CASALMAGGIORE – Stanchezza, soddisfazione e un po’ di ansia. Stati d’animo differenti questa mattina, rispetto allo stupore della prima prova di italiano ieri, per il centinaio di studenti dell’Istituto di istruzione ‘Romani’.

Il secondo esame scritto della maturità 2026, infatti, è quello specifico per ciascun indirizzo di studio.

Al liceo classico gli studenti hanno avuto una versione di latino da tradurre. «La traccia era dall’Institutio oratoria di Quintiliano – ha spiegato Giulio Mantovani –. Era inaspettata ma, rispetto a quella un po’ strana dei confini di ieri, un po’ più percorribile. Il tema era la musica nella produzione di una riflessione personale: ho cercato di collegarla al presente come elemento di studio».

Allo scientifico invece Mattia Allegrini, Giuseppe Siano, e Laura Brusha, hanno raccontato la loro esperienza con la prova di matematica. «Avevamo un problema: quattro quesiti con cui rispondere, che richiedeva di trovare dei parametri per un modello sull’andamento del lago di Bracciano attraverso uno studio di funzione; tali dati andavano poi messi in grafica».

Nell’indirizzo socio-sanitario, invece, una progettualità per anziani fragili era il compito richiesto all’esame, come hanno illustrato Natasha Nocera e Alessandra Lupis: «la traccia consisteva nello sviluppare un servizio per persone con Alzheimer a partire dall’analisi delle figure professionali sanitarie da coinvolgere. Per quanto accessibile ci ha un po’ spiazzato la lunghezza della prova».

Anche all’Itis, per sistemi e reti, «dovevamo creare una infrastruttura per un’azienda con fotocamere e sensori, potevamo quindi avere un po’ di creatività» ha detto Gabriele Bonassi. «È stato faticoso proprio per le tante richieste da eseguire».

Infine al linguistico la prova d’indirizzo era la comprensione di un testo e produzione di un elaborato in francese, come ha riepilogato la 18enne Komal Lal: «Dovevamo tradurre un passaggio dei ‘Tre moschettieri’ di Alexandre Dumas e di un articolo di economia; poi ho scritto una presentazione di una persona per introdurla al prossimo».