Bologna, 19 giugno 2026 – È stato accertato oggi un caso di dengue a Bologna, in zona Borgo Panigale. La dengue è una malattia infettiva che normalmente ha un decorso benigno con una fase acuta che dura circa una settimana, mentre possono rimanere dolori articolari per alcuni mesi. La terapia è di tipo sintomatico e serve soprattutto a ridurre i dolori.
Attivate le misure di profilassi: disinfestata l’area pubblica
Nel pomeriggio saranno attivate le misure di profilassi, che prevedono trattamenti di disinfestazione, sia in area pubblica che nei cortili privati, come da specifico protocollo regionale, nell’area dove ha sostato questa persona, per prevenire l’insorgenza di eventuali casi secondari. “Sono state attivate le misure di profilassi in area pubblica con adulticidi – ha avvisato il Comune -. La zona di trattamento include le vie del Carroccio, Mameli, Legnano, Normandia e Pontida e si chiede a tutti i residenti nell’area, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive e in generale a tutti coloro che abbiano l’effettiva disponibilità di aree aperte o abitazioni in queste aree: di permettere l’accesso nei cortili privati o condominiali agli addetti alla disinfestazione, per effettuare i trattamenti larvicidi, adulticidi e la rimozione dei focolai larvali presenti (gli operatori incaricati, salvo rari casi, non devono entrare negli appartamenti)”.
Le misure prese dall’amministrazione
Il Comune chiede anche “di svuotare i ristagni d’acqua eventualmente presenti nei propri balconi, terrazzi o davanzali; di chiudere le finestre durante le ore notturne, in quanto verranno eseguiti interventi di disinfestazione adulticidi in aree stradali pubbliche, a partire da questa notte fino alla notte del 22 giugno. In caso di pioggia e vento l’intervento verrà posticipato”. Tali situazioni di criticità non possono che “confermare la particolare attenzione del Comune sul tema della lotta alla zanzara tigre – dice l’amministrazione -: i trattamenti periodici di prevenzione al fine di evitare il proliferare della zanzara sono obbligatori per tutti i proprietari o conduttori di aree e terreni ai sensi dell’art.148 del vigente regolamento di igiene nel periodo aprile – ottobre e, nel caso di aree pubbliche come parchi, strade, edifici di proprietà, sono eseguiti a cura dell’amministrazione”.
Cosa fare per evitare lo sviluppo della zanzara tigre
Palazzo d’Accursio, inoltre, scrive che “è indispensabile” che i soggetti privati “provvedano a trattare con specifici prodotti larvicidi i pozzetti e i tombini di raccolta delle acque piovane, eliminino l’acqua dai sottovasi e non vengano lasciati secchi o contenitori con l’apertura rivolta verso l’alto, evitando in questo modo i ristagni idrici che possono essere oggetto di sviluppo larvale della zanzara tigre”.