Insulti, minacce, addirittura inviti al suicidio. Parole pesantissime gridate nascosti dietro lo schermo di un computer o di uno smartphone, ma non per questo meno pericolose, o opprimenti. Dopo la fine della relazione con il comico Andrea Pisani e l’inizio della storia con Raoul Bova, l’attrice Beatrice Arnera è stata travolta da un’ondata di odio social che l’ha sconvolta, indignata e spaventata. Tanto da averla convinta a presentare un esposto. Ora, sul caso indaga la Procura di Roma: il pubblico ministero Nadia Plastina, titolare del fascicolo, procede per stalking, minacce e diffamazione. E a breve potrebbero esserci i primi indagati.
I messaggi
«Pu…na traditrice, dovresti morire», «Scema», «Fai schifo traditrice», «Donna squallida». E ancora: «Dovresti vergognarti, ma tanto la ruota gira», «Cancellati dai social», «Fai veramente schifo come attrice, ma soprattutto come persona». Sono solo alcuni dei messaggi, violentissimi, che l’attrice trentunenne ha ricevuto su Instagram e Facebook. Un’escalation che lei stessa ha raccontato pubblicamente in diverse storie social e in alcune interviste. «Una donna che si separa e mesi dopo sceglie di iniziare una nuova relazione è perseguitata da messaggi di odio, minacce e inviti al suicidio. Nel 2026 – aveva scritto la Arnera su Instagram – Sono mesi che vivo questa condizione. Precisamente dall’uscita della pirotecnica puntata del Basement in cui Gazzoli si improvvisa psicoterapeuta e il padre di mia figlia racconta una storia piena di inesattezze». Il riferimento è ad un’intervista rilasciata al podcast Passa dal BSMT, condotto da Gianluca Gazzoli, dove Pisani parlava della separazione. L’attrice aveva anche aggiunto: «Nessuna donna dovrebbe avere paura di lasciare il proprio partner. Nessun essere umano dovrebbe provare vergogna o timore di subire ripercussioni se decide di lasciare il proprio partner. Insegnerò a mia figlia che, se non sta più bene, è libera di andarsene, da qualsiasi situazione. Senza nemmeno dover dare troppe spiegazioni, a mamma, a papà, ai social o all’Italia intera». La Arnera, tra i protagonisti di “Scuola di seduzione” di Carlo Verdone, aveva detto di avere ricevuto insulti e minacce intollerabili: «Mi scrivevano che non ero una buona madre, mi invitavano al suicidio». Era lo scorso ottobre, lei era impegnata con il suo spettacolo teatrale, un tour nazionale intitolato “Intanto ti calmi”, che ha avuto un grande successo di critica e di pubblico. «Sul palco avevo il terrore che qualcuno si alzasse per insultarmi, ero pronta a rispondere», aveva detto intervistata. Una situazione che le aveva provocato ansia, stress, timore, portandola anche a modificare alcune abitudini.
I fatti
L’amore con il collega Andrea Pisani, componente del duo comico PanPers insieme a Luca Perancino, era culminato nel 2024 con la nascita della piccola Matilde. Poi, la separazione e l’inizio della relazione con Raoul Bova, pure lui appena uscito da una storia importante, con Rocío Muñoz Morales, durata 13 anni e dalla quale sono nate due bambine. Quando sono state pubblicate le prime fotografie della Arnera e di Bova insieme, l’attrice è stata ricoperta da una valanga di insulti. Dopo le minacce, continue, è arrivata a temere per la sua incolumità e per quella della figlia, come ha sottolineato nella denuncia depositata agli inquirenti. Gli accertamenti sono stati delegati alla Polizia postale e il pubblico ministero ha chiesto di procedere con l’identificazione degli autori dei messaggi di odio. A breve, quindi, potrebbero scattare le prime iscrizioni nel registro degli indagati.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il punto serale sulle notizie del giorno
Iscriviti e ricevi le notizie via email