La dirigenza nerazzurra è ad un passo dalla chiusura con l’Atalanta per Palestra, ma intanto lavora anche agli altri reparti: c’è l’accordo sull’ingaggio sia con il centrocampista del Liverpool che con il difensore dell’Udinese
Chi meglio di un profilo che la conquista di una Champions League l’ha vissuta da molto vicino può far accrescere l’esperienza europea di una squadra che punta alle stelle? Probabilmente in pochi, ed ecco spiegato il motivo per cui Curtis Jones sia diventato una sorta di pallino per l’Inter sul mercato. Il centrocampista non può considerare “sua” la Champions vinta nel 2019 con il Liverpool in quanto non venne mai schierato da Klopp in Europa, ma di quella squadra faceva parte eccome. All’epoca, Jones era un ragazzino appena maggiorenne che si divideva tra giovanili e prima squadra. Oggi è cresciuto esponenzialmente, ha messo insieme più di 200 presenze col Liverpool e vinto svariati trofei, tra cui due Premier League e un Mondiale per Club. E nel tempo ha sviluppato tutte le caratteristiche di cui la dirigenza nerazzurra è alla ricerca sul mercato: esperto in ambito internazionale, pronto, padrone di mezzi tecnici diversi rispetto a quelli dei centrocampisti già presenti in rosa. Uno che alzerebbe il livello, insomma, non solo in Italia ma pure in Europa. Del resto, dopo la conquista del doblete al primo tentativo con il tecnico rumeno in panchina è lecito innalzare il livello delle ambizioni. E ambizioso è il mercato dell’Inter, ormai ad un passo dal grande colpo Palestra – considerato ideale per età, potenzialità e profilo tecnicamente in piena linea con il progetto del calcio sempre più “europeista” che intende Chivu -, in attesa per Jones e sempre vicina a Solet.
accordo a metà—
La partita a scacchi tra Inter e Liverpool procede. La dirigenza nerazzurra ha recapitato nel Merseyside un’offerta di una ventina di milioni di euro, i Reds continuano a pretenderne una da 30 milioni di sterline. Nonostante il contratto del centrocampista sia in scadenza tra un anno esatto, dettaglio che dalle parti di viale della Liberazione viene considerato un assist per ottenere Jones ad un prezzo di saldo ma che a Liverpool non scalfisce più di tanto. Ciò che invece l’Inter si augura influirà sulla trattativa è la volontà del centrocampista di unirsi il prima possibile al gruppo nerazzurro. L’inglese considera concluso il periodo a Liverpool, non rientra nei piani del nuovo tecnico Iraola, è parecchio incuriosito da uno scenario nuovo in un paese diverso dal suo e soprattutto ha già trovato un accordo di massima su cifre e durata del contratto con l’Inter. Un’offensiva preventiva e intelligente, l’accordo costruito dalla dirigenza nerazzurra, diretta ad anticipare la concorrenza che inevitabilmente si alimenterà su un profilo parecchio interessante. Tutte le parti in causa si riaggiorneranno prestissimo per provare a ridurre la forbice tra domanda e offerta, con l’Inter che utilizzerà come asso nella manica l’accordo già costruito con il centrocampista che spinge forte per il suo trasferimento a Milano. Non a caso, proprio Jones di recente aveva chiesto al compagno di squadra Federico Chiesa come si vivesse in Italia: un segnale forte e chiaro.
ricambio generazionale—
Un altro profilo moderno su cui l’Inter sta lavorando è sempre quello di Oumar Solet, difensore anagraficamente simile a Jones (26 anni il francese, 25 l’inglese) capace di interpretare il ruolo con coraggio. Sale, dribbla, imposta e… difende, ovviamente. Il modus operandi sul mercato, per strappare l’ex Salisburgo all’Udinese, è lo stesso utilizzato dai campioni d’Italia per Palestra e Jones. E infatti la dirigenza nerazzurra un accordo di massima sugli aspetti contrattuali lo ha già raggiunto pure con Solet, ben contento di trasferirsi a Milano e oggi in attesa di ricevere il via libera dal club friulano con cui la dirigenza nerazzurra è in trattativa. Così si costruisce la nuova Inter in formato sempre più europeo, per replicare il doblete da record della scorsa stagione e poi chissà: il mirino è sempre rivolto verso le stelle.
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