CREMONA – «Credo che l’ottava edizione del Luppolo in Rock sia la più completa, perché rappresenta tutto il metal, i suoi stili e le sue derivazioni». Ha esordito così il patron del festival Massimo Pacifico alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione che si è svolta oggi pomeriggio nella sede dell’associazione culturale Luppolo in Rock al Rock Market & Beer di Cremona.

Dopo l’annuncio degli storici Venom come headliners della domenica – il festival si svolgerà alle Colonie Padane dal 17 al 19 luglio 2026 – la macchina organizzativa della manifestazione sta raggiungendo il pieno regime. Sul palco sfileranno 26 band, italiane e straniere, che rappresentano tutte le evoluzioni che il metal ha avuto dalla sua nascita fino a oggi. Come nelle precedenti edizioni il Luppolo in Rock conferma il proprio assetto con tre giornate di concerti a pagamento, all’interno di una vasta area verde gratuita con Dj set, food & drink, mercatino a tema e bancarelle artigianali.

«Sono stati otto anni – ha proseguito Pacifico – di sacrificio, di successi e anche di delusioni, ma vedere che, per la prima volta, hanno acquistato biglietti dal Giappone è una soddisfazione impagabile. Vuol dire che il festival sta crescendo e insieme al festival sta crescendo anche Cremona, e il suo supporto. La città si è accorta dell’importanza di una manifestazione come il Luppolo in Rock. Una tre giorni di musica che ha una ricaduta economica, e non solo, importante sulla città. Ringrazio la Family per il supporto continuo: adesso il nuovo traguardo diventa quello della decima edizione del festival».

«Confermo il crescente interesse per questa manifestazione – ha aggiunto l’assessore Luca Burgazzi – che continueremo a sostenere e, spero, anche im modo maggiore rispetto a ora. Il Luppolo in Rock si è distinto negli anni per qualità della proprosta e per l’identità che ha sempre dimostrato. Quindi a un’idea così non possiamo che crederci, perché gli eventi vanno visti anche sotto questo punto di vista, cioè quello della qualità. E il contributo pubblico deve tenere in alta considerazione anche questo aspetto».

«Ringrazio per il sostegno ricevuto – ha sottolineato Giovanna Gaudenzi, presidente dell’associazione Luppolo in Rock – e se in futuro i contributi pubblici aumenteranno non possiamo che esserne felici. Questa manifestazione porta turismo in città, ma spesso la città non se ne accorge e questo ci rammarica un po’, però andremo avanti comunque. In tutti questi anni si sono sviluppate relazioni e collaborazioni che hanno fatto bene a tutte le parti coinvolte e, inoltre, è anche un modo per far vivere ai giovani la città. Dietro questo festival c’è tanto lavoro, ma, grazie alle relazioni, quest’anno i volontari sono aumentati. Come sempre pensiamo anche a chi sta vivendo un periodo difficile della propria vita: durante il festival raccoglieremo fondi per le culle termiche in collaborazione con il Lions, raccoglieremo offerte per le colonie feline del Po e alcuni ragazzi di Thisabiliy ci daranno una mano durante il festival. Un grazie speciale alla Family per il cuore che ci mette sempre».

Alla fine della conferenza stampa, dal cassetto dei desideri spunta una vecchia idea. «Rilancio a Burgazzi – ha concluso Pacifico – l’idea del concerto per orchestra e band che, in questo caso, sarebbero gli Accept. È un’idea di qualche anno fa, spero la faccia sua. Sarebbe un connubio ideale per la città: rock e classica in piazza del Comune».