L’ultima versione del “ruote alte” della Piaggio è stata presentata a Eicma 2024 per poi entrare sul mercato nel 2025. Rispetto al modello precedente molti accorgimenti tecnici e stilistici, ma il prezzo rimane lo stesso del Liberty precedente

Alba Banchi

20 giugno – 15:18 – MILANO

Da quasi trent’anni il Liberty è uno dei volti più riconoscibili del traffico cittadino italiano: ha attraversato indenne mode, normative e generazioni di patentati alle prime armi, restando nel tempo una delle scelte principali di coloro che vogliono comprarsi uno scooter. Dopo l’ondata di scooter a ruote alte di importazione cinese che negli ultimi anni si è insediata nella fascia di mercato dove Piaggio è storicamente padrona, la casa di Pontedera ha deciso di restare al passo con la sesta generazione del Liberty, presentata a Eicma 2024 e arrivata nelle concessionarie all’inizio del 2025, costruita su un obiettivo molto chiaro: più tecnologia e stile rivisto, ma listino invariato.

design—  

Il restyling si riconosce a colpo d’occhio dal nuovo faro a Led orizzontale, dallo scudo anteriore più ampio e da linee complessivamente più affilate rispetto alla generazione precedente. Cambia il design dei cerchi, pur mantenendo le misure di sempre: 16 pollici all’anteriore e 14 al posteriore, soluzione che privilegia stabilità in curva davanti e sella bassa dietro. Per quanto riguarda l’ergonomia, il manubrio è più alto e la sella ridisegnata per una posizione di guida più eretta: per il passeggero arrivano inoltre nuove maniglie in alluminio integrate nel portapacchi. La versione base è offerta nei colori Bianco Luna e Nero Abisso; la più sportiva S aggiunge Grigio Materia, Blu Ardesia e Nero Meteora.

Motore e tecnologia—  

Sotto la carrozzeria il cuore resta pressoché invariato: il monocilindrico i-get a quattro tempi da 124 cc, raffreddato ad aria e con distribuzione a tre valvole è stato aggiornato alla normativa Euro 5+. La potenza dichiarata è di 8,1 kW, pari a 10,9 Cv con una coppia massima di 11 Nm. I consumi si attestano a 2,5 litri ogni 100 km nel ciclo Wmtc, mentre le emissioni di CO2 sono contenute in 58 g/km. La trasmissione è affidata al variatore automatico Cvt, l’avviamento è elettrico e per mettersi in sella basta la patente A1 o la B. Il salto generazionale più evidente è a bordo. La strumentazione digitale può connettersi allo smartphone, mentre nel vano del retroscudo trova posto una presa USB per ricaricare i dispositivi. Tra gli accessori, Piaggio propone un bauletto da 31 litri ad aggancio rapido al prezzo di 168 euro.

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Ciclistica e prezzi—  

Confermato anche lo schema ciclistico, con telaio in tubi d’acciaio ad alta resistenza, forcella telescopica idraulica all’anteriore e singolo ammortizzatore al posteriore. L’impianto frenante è di tipo misto: disco da 240 mm con Abs sulla ruota anteriore e tamburo da 140 mm al posteriore, quest’ultimo privo di controllo elettronico. Una configurazione comune nella categoria, su cui conviene calibrare le aspettative di chi cerca la massima efficacia. Le dimensioni restano compatte, con una lunghezza di 1.945 mm, larghezza di 690 mm, passo di 1.350 mm e altezza sella di 790 mm, valori che spiegano la facilità di manovra anche da fermo. Piaggio decide di lasciare il listino invariato: il Liberty 125 parte da 2.999 euro, con la versione S a 3.099, in una gamma che si apre a 2.599 euro con il 50 e arriva al 150. A conferma del riassetto della gamma di Pontedera, lo storico Zip è invece uscito di produzione.