Curaçao pareggia con l’Ecuador: è il suo primo punto ai Mondiali 

di Salvatore Riggio

 Curaçao non ha mai avuto l’intenzione di fare la Cenerentola di questo Mondiale. Con meno di 200 mila abitanti è il paese più piccolo a partecipare alla fase finale di una competizione iridata e dopo la brutta sconfitta per 7-1 al debutto contro la Germania, arriva il primo storico punto. Il calcio sa regalare storie meravigliose: Curaçao pareggia 0-0 contro l’Ecuador (sconfitto all’esordio dalla Costa d’Avorio) grazie alle parate del suo portiere, Room, recordman di presenze in Nazionale insieme a Leandro Bacuna.

L’Ecuador sbatte contro il muro eretto dai «Blue Wave» – questo il soprannome dell’isola caraibica – e ora deve battere la Germania per sperare nei sedicesimi. Room inizia il suo show personale – al termine del match si conteranno 15 interventi, a un passo dal record di Tim Howard in Stati Uniti-Belgio in Brasile 2014 che di interventi ne fece 16 – parando su Valencia. Curaçao non resta a guardare e prova a costruire qualcosa con Chong, ma la sua conclusione viene murata. Prima dell’intervallo Room si oppone nuovamente a Valencia.

Nella ripresa l’Ecuador fa di tutto pur di sbloccare il risultato. A sfiorare il gol ci pensa Gonzalo Plata, ma così facendo i sudamericani si scoprono e Galindez deve respingere tre tentativi di Curaçao, uno dietro l’altro, di Leandro Bacuna, Comanencia e Locadia. La gara aumenta di ritmo. È un continuo botta e risposta: se Room salva su Valencia, Galindez dice la sua su Juninho Bacuna. Si arriva al 90’ e Curaçao trema quando il tiro-cross di Preciado si stampa sulla traversa. La porta dei caraibici è stregata, l’Ecuador se ne accorge. Finisce 0-0 e a Curaçao è festa grande. Nel gruppo E la Germania è a quota sei punti (e già qualificata ai sedicesimi), con la Costa d’Avorio a tre e Curaçao ed Ecuador a uno.