I nerazzurri scatenati sul mercato. Dopo Palestra, Solet e Jones in arrivo, puntano al difensore giallorosso
Giornalista
21 giugno – 08:29 – MILANO
L’Inter della prossima stagione si fa grande dalla difesa. È lì dietro che le manovre di mercato più imponenti stanno ridisegnando il reparto che sarà base e colonna dei campioni d’Italia intenzionati a confermarsi in casa e a rilanciarsi in Champions League. In quest’ottica il profilo di Evan Ndicka continua a essere estremamente convincente, una scelta quasi primaria. Conosce la Serie A da tre anni, da quando la Roma l’ha prelevato dall’Eintracht Francoforte per 28 milioni, ma è anche un profilo molto europeo. Tra i nomi di mercato in orbita Inter in questo momento, l’ivoriano oltre a essere l’unico nazionale attualmente al Mondiale (il ct Emerse Faé non ha voluto fare a meno di lui nonostante fosse infortunato al bicipite femorale), è anche quello che ha l’esperienza maggiore in competizioni continentali. Ora è nel pieno della sua maturità calcistica e il prossimo 20 agosto potrebbe compiere i 27 anni soffiando su una torta nerazzurra perché per il club può rappresentare il compromesso (e il rinforzo) perfetto: da un lato ha caratteristiche tecniche che a Cristian Chivu possono tornare più che utili (192 centimetri d’altezza, piede sinistro, fisico imponente, abile colpitore di testa) e dall’altro un’età non più giovanissima ma non certo avanzata.
profilo europeo—
Qualche numero: 58 presenze in Europa League tra Roma e Eintracht e 8 in Champions con la squadra di Francoforte (più una Supercoppa europea), tutte concentrate nella stagione post vittoria dell’Euroleague. Ndicka nella sua personale bacheca ha la Coppa d’Africa del 2024 e quest’altro trofeo continentale che ha alzato nel 2022, mentre la Roma vinceva la Conference. Con i giallorossi non si è più rivisto in Champions, ma proprio al termine della passata stagione l’ha riconquistata, insieme al terzo posto finale in classifica. L’ha ottenuta di nuovo, tre anni dopo la sua ultima volta, e l’ha fatto da punto fermo della difesa di Gian Piero Gasperini; adesso il calciomercato potrà togliere a Evan la maglia giallorossa, ma quel che è certo è che non lo priverà della competizione continentale più ambita. La Roma ci torna dopo sette anni di assenza, l’Inter è un’habitué ma dopo l’uscita dell’anno scorso ai playoff ha l’obbligo di rifarsi.
lo scenario—
Il nome di Ndicka legato all’Inter era uscito fuori quando l’attrazione del Barcellona per Bastoni poteva diventare fatale — tempi in cui a Milano si dialogava con la Roma per Manu Koné, prima di cambiare obiettivo in mezzo —, poi è tornato d’attualità quando di nuovo dalla Spagna ha fatto capolino un’altra big come il Real Madrid che ha inserito l’azzurro nella lista dei potenziali rinforzi dietro; e ora continua a restare lì, nonostante l’Inter stia sempre lavorando anche per Oumar Solet dell’Udinese. Un profilo diverso rispetto all’ivoriano della Roma che comunque, vista anche la sempre più probabile partenza di Stefan De Vrij, rimane lì tra i preferiti per la difesa della prossima stagione. In nove giorni la verità. Il 30 giugno sarà un po’ uno spartiacque, soprattutto per il club dei Friedkin, perché è entro quella data che dovranno aver messo da parte 60 milioni di plusvalenze. Al di là di questa incombenza economica, la Roma non vorrebbe privarsi di Ndicka, ma il Fair Play Finanziario che incalza è un fattore da non sottovalutare. E il centralone è valutato 40 milioni, cifra che tiene conto del fatto che dal prezzo di vendita la società dovrà togliere una percentuale destinata al giocatore e al suo entourage.

gli altri tavoli—
Detto di Solet (la distanza con i friulani è sui 5 milioni e il gap è colmabile con un rilancio non certo da capogiro), l’Inter in questa prima fase di sessione estiva è l’italiana più attiva e che si sta muovendo di più per migliorare la rosa. Un segnale alle concorrenti e ai propri tifosi che vedono programmazione nell’ambizione. Il colpo Marco Palestra si può chiudere a giorni — all’inizio della prossima settimana è atteso un nuovo incontro — mentre la ristrutturazione a centrocampo parla inglese, e anche in questo caso non si dovrebbe attendere troppo prima di nuovi sviluppi. Nel momento in cui si sblocca l’uscita di Davide Frattesi al Nottingham, si procederà con l’affondo decisivo per Curtis Jones.
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