Ekaterina Schulmann: «Il popolo russo è stanco. Putin potrebbe decidere di congelare la guerra per accontentare le élite»
(Federico Fubini) Ekaterina Schulmann, docente alla Scuola di scienze sociali ed economiche di Mosca, politologa, è da anni attiva nell’opposizione democratica russa. Ha lasciato il Paese poco dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022. Oggi è fellow alla Robert Bosch Academy di Berlino e conta 1,2 milioni di iscritti sul suo canale YouTube.
Gli oligarchi e l’alta burocrazia moscovita tacciono dal 2022, ma il malcontento appare evidente. Quanto potrà durare questo silenzio?
«In effetti credo che siano scontenti. Sia le élite sia la società civile nutrono una crescente insofferenza verso lo status quo».
Da cosa lo deduce?
«Per la popolazione, pur in un contesto di censura militare e repressione, ci basiamo sui sondaggi che analizzano i livelli di ansia, i comportamenti di consumo o la percezione della propria situazione finanziaria e delle prospettive future. Rispondono a quesiti come: “Il Paese sta andando nella direzione giusta?”. Su questi indicatori, dalla primavera del 2025 registriamo una maggioranza consolidata di cittadini insoddisfatti. E c’è una netta maggioranza, stabile e in crescita, favorevole ai negoziati di pace o alla fine delle ostilità».
Qui l’intervista completa