Parte dal Salento una delle sfide più ambiziose dell’aviazione civile mondiale. C’è la firma professionale dell’ingegnere Alessio Tarantino, originario di Maglie, nel progetto che punta a realizzare il volo commerciale più lungo del mondo: Sydney–Londra senza scalo, una tratta da circa 18.500 chilometri che Qantas prevede di inaugurare nell’ottobre 2027. Il Project Sunrise, infatti, è destinato a cambiare il modo di immaginare i viaggi intercontinentali. Non più una lunga rotta spezzata da uno scalo intermedio, ma un collegamento diretto tra l’Australia e l’Europa, con una durata che potrà arrivare fino a 22 ore di volo. Una sfida estrema, non solo per i passeggeri e per gli equipaggi, ma soprattutto per chi ha dovuto ripensare la macchina aeronautica nei suoi aspetti più delicati. Tra questi c’è ovviamente il nodo dell’impianto carburante. Ed è proprio qui che si colloca il ruolo di Tarantino, responsabile dello sviluppo del sistema modificato che consente all’Airbus A350-1000ULR di raggiungere l’autonomia necessaria per coprire una distanza di circa 18.500 chilometri.
La modifica necessaria per il volo
L’aereo scelto da Qantas è l’Airbus A350-1000ULR, una versione ultra long range sviluppata a partire dall’A350-1000. La modifica più importante riguarda l’integrazione di un serbatoio centrale posteriore aggiuntivo, il Rear Centre Tank, capace di aumentare la quantità di carburante disponibile di circa 20mila litri. Ma l’aspetto tecnico non si limita alla maggiore capacità. Un serbatoio in più comporta una revisione dell’intera architettura carburante: linee di alimentazione, pompe, sensori, logiche di trasferimento, sistemi di monitoraggio, gestione della temperatura e sicurezza contro possibili rischi legati alla presenza di vapori e ossigeno nei serbatoi. Per lo staff tecnico guidato da Tarantino, significa progettare un sistema capace di mantenere il velivolo bilanciato durante tutte le fasi del volo, dal decollo alla crociera fino all’atterraggio. Man mano che il carburante viene consumato, infatti, cambiano peso, assetto e centro di gravità dell’aereo. La gestione del carburante diventa quindi parte integrante della stabilità e dell’efficienza del volo. Il lavoro sull’impianto carburante modificato serve anche a garantire che l’aereo possa affrontare scenari complessi: tratte oceaniche, rotte polari, venti contrari, deviazioni verso aeroporti alternativi e margini di riserva alla fine della missione. Per certificare queste modifiche, il primo A350 destinato ai test è stato equipaggiato con una strumentazione di prova particolarmente estesa. Airbus ha installato sensori e sistemi di monitoraggio per verificare il comportamento del nuovo impianto carburante durante ogni fase del volo. Il ruolo di Tarantino si inserisce dunque nel cuore più tecnico del programma. L’autonomia dichiarata, fino a circa 18.500 chilometri, è il risultato di un equilibrio molto complesso tra carburante disponibile, peso massimo al decollo, efficienza aerodinamica, prestazioni dei motori e configurazione interna dell’aereo.
I motori
L’A350 sarà spinto da due motori Rolls-Royce Trent XWB-97, progettati per garantire elevata efficienza su rotte di lunghissimo raggio. Anche il peso massimo al decollo viene incrementato rispetto alla versione standard, mentre un’altra scelta tecnica rilevante riguarda la cabina. Qantas ha deciso di configurare l’aereo con 238 passeggeri, molti meno rispetto alla capienza abituale di un A350-1000. La riduzione dei posti non è solo una scelta di comfort, ma anche una scelta ingegneristica: meno passeggeri e meno carico significano una migliore gestione del peso complessivo e maggiori margini per carburante, autonomia e prestazioni. La cabina sarà organizzata con 6 suite di First Class, 52 suite Business, 40 posti Premium Economy e 140 Economy, comprese soluzioni pensate per i voli ultra-lunghi. Tra le novità ci sarà anche una “Wellbeing Zone”, un’area in cui i passeggeri potranno alzarsi, muoversi, fare piccoli esercizi e idratarsi durante il viaggio. Ma dietro l’immagine più visibile del comfort a bordo la volontà di Qantas di superare quella che in Australia viene spesso definita la “tirannia della distanza”. Per decenni la rotta tra Australia e Regno Unito, la storica “Kangaroo Route”, ha richiesto più scali. Nel tempo gli stop si sono ridotti, fino agli attuali collegamenti con una sola sosta. Ora l’obiettivo è il salto definitivo: collegare direttamente Sydney e Londra senza interruzioni.
I piani della compagnia
Il primo servizio annunciato sarà Sydney-Londra. Successivamente, nei piani della compagnia, dovrebbe arrivare anche Sydney-New York. Per rendere possibile questa rete di voli estremi, Qantas ha ordinato 12 Airbus A350-1000ULR, velivoli sviluppati appositamente per missioni ultra long range. In questo scenario il lavoro di Tarantino sull’impianto carburante modificato è uno degli elementi chiave che consentono al velivolo di raggiungere l’autonomia richiesta per la tratta. La sfida, naturalmente, non è ancora conclusa. Il calendario indicato da Qantas guarda all’ottobre 2027, con la vendita dei biglietti prevista nei mesi precedenti. Se il progetto arriverà a compimento, Sydney-Londra diventerà il simbolo di una nuova frontiera del trasporto aereo, con un ingegnere magliese protagonista tecnico di una soluzione che contribuirà a rendere reale il volo più lungo del mondo.