di
Piero Rossano e Gennaro Scala
Vigili del fuoco sul posto oggi pomeriggio per fronteggiare le fiamme, evacuata una parte dei degenti della stuttura di Ponticelli. Indagini della polizia sulla natura. Fratelli d’Italia attacca
Un incendio si è sviluppato tra le 16.30 e le 17 di oggi pomeriggio, domenica 21 giugno, all’ospedale del Mare, l’ultimo grande ospedale pubblico realizzato a Napoli, nel quartiere di Ponticelli alla periferia orientale del capoluogo.
Non ci sono stati feriti ma una parte dei degenti, in particolare della Medicina d’urgenza e del Pronto Soccorso, è stata evacuata per precauzione e trasferita presso altri reparti del grande nosocomio o raccolta, come testimoniano le nostre foto, all’esterno della struttura nonostante le temperature bollenti.
Si è trattato di «una misura precauzionale e necessaria», è stato spiegato dai vertici aziendali.
Le fiamme sono state domate nel giro di un’ora dai vigili del fuoco.
La notizia del rogo è arrivata anche all’attenzione del governo. «Seguo con preoccupazione gli sviluppi dell’incendio scoppiato nel pomeriggio in un’ala dell’Ospedale Del Mare di Napoli. Fortunatamente al momento non risultano feriti. Ringrazio di cuore i Vigili del Fuoco che sono in azione per domare le fiamme e tutto il personale medico sanitario che si sta prendendo cura dei pazienti ricoverati», è stato il commento su X del vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
Il rogo ha attaccato l’esterno di padiglione della struttura ospedaliera. Si è sviluppato lungo la pannellatura esterna che è bruciata in pochi minuti.
Sul posto sono state al lavoro diverse squadre dei vigili del fuoco del capoluogo. La polizia ha subito avviato le indagini sulle cause.
Le fiamme sarebbero partite da pedane in legno accatastate all’esterno del padiglione, avvolgendo subito la facciata esterna dell’ala la cui pannellatura si è bruciata velocemente.
Sul posto sono arrivati 40 vigili del fuoco con diversi mezzi tra cui una autobotte da 14 mila litri. «Le fiamme sono state estinte e nessuna persona è rimasta coinvolta», hanno fatto sapere i pompieri su X.
È subito cominciato un altro tipo di lavoro per i vigili del fuoco, chiamati a verificare le capacità statiche dell’ala interessata dal rogo oltre che a risalire all’origine dello stesso, mentre non sono mancate le prime polemiche politiche. Ad inaugurarle è stato il gruppo regionale di Fratelli d’Italia.
«È impensabile che un ospedale così rilevante come l’Ospedale del Mare finisca in fiamme. Non sappiamo cosa è accaduto, lo accerteranno le autorità preposte, resta il fatto che la sanità campana non trova pace e stenta a conseguire normalità», hanno commentato i consiglieri regionali Sangiuliano, Fabbricatore, Fele, Pisacane, Romano, Santangelo e Zecchino. «La Campania a fronte di una classe medica e paramedica di elevato livello non ha una sanità capace di soddisfare i diritti dei cittadini», hanno concluso.
E sul ruolo del personale dell’ospedale del Mare è intervenuto anche il sindacato. «Mentre attendiamo che vengano accertate tutte le responsabilità e le cause che hanno determinato un episodio così grave – ha dichiarato Antimo Morlando, segretario della Sanità Pubblica della FP CGIL Campania – riteniamo doveroso sottolineare il comportamento esemplare dei professionisti della sanità che oggi hanno dimostrato, ancora una volta, cosa significhi lavorare al servizio della collettività. Hanno affrontato l’emergenza con lucidità, coraggio e straordinaria competenza, mettendo al primo posto la sicurezza dei pazienti. È questa l’immagine della sanità pubblica che deve essere ricordata e valorizzata».
«Troppo spesso – ha proseguito Morlando – gli operatori sanitari finiscono al centro dell’attenzione soltanto quando emergono criticità del sistema. Oggi, invece, abbiamo visto donne e uomini che, nel momento del bisogno, hanno fatto ciò che sono chiamati a fare ogni giorno: prendersi cura delle persone. Il loro impegno merita il rispetto e la riconoscenza di tutti i cittadini».
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21 giugno 2026 ( modifica il 21 giugno 2026 | 21:32)
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