film su ulisse e odissea

Tutti i film su Ulisse e Odissea per arrivare preparati a lui: Matt Damon in Odissea di Christopher Nolan

È IL VIAGGIO PER ECCELLENZA. Poteva esimersi il cinema dal raccontare Ulisse e le sue vicissitudini? Ovviamente no, considerato quanto quel mito continui a trovare nuova vita in film come Itaca – Il ritorno e quanto alte siano le aspettative per Odissea di Christopher Nolan.

Ulisse e l’Odissea al cinema: dal 1905 al 2026, da Méliès a Nolan

Con il poema epico di Omero si sono confrontati in tanti sin dal cortometraggio muto di Georges Méliès del 1905, L’île de Calypso: Ulysse et le géant Polyphème. Tra quei tre minuti e le tre ore del nuovo film di Christopher Nolan con Matt Damon in uscita il 16 luglio c’è un universo. Popolato di adattamenti fedeli e rivisitazioni, peplum e distopie, conflitti e catarsi, sceneggiati tv e kolossal.

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Il terzo e ultimo poster ufficiale di Odissea di Christopher Nolan

I film su Ulisse che non ti aspetteresti

L’epoca era quella dei peplum, nella Cinecittà degli anni 50 e 60 del Novecento. Il regista Mario Caiano nel 1962 tentò un curioso mash up: il suo Ulisse contro Ercole racconta il desiderio di vendetta di Zeus che, irritato per l’accecamento di Polifemo, ordina a Ercole di catturare Ulisse. Stravagante e unico, decisamente più dello storico sceneggiato Rai del 1968 che portò nelle case degli italiani l’Odissea e i suoi protagonisti (Bekim Fehmiu e Irene Papas). Altra versione “inaspettata” della coppia Ulisse e Penelope la troviamo in Keyhole (2011), diretto dal surrealista canadese Guy Maddin. Il regista rilegge l’originale in chiave gangster, con il protagonista Ulysses Pick metaforicamente in lotta per sopravvivere e tornare dalla fedele moglie Hyacinth (Isabella Rossellini). Sul versante opposto, impossibile non citare Ulisse di Mario Camerini, classico del 1954 con un grande Kirk Douglas del quale parleremo diffusamente più avanti.

I film su Ulisse e l’Odissea che vanno oltre Omero: Il disprezzo di Godard e Fratello, dove sei? con Clooney

Come dimostra l’originale rilettura di Maddin, a molti l’opera di Omero ha saputo ispirare molto più della spettacolarizzazione muscolare del peplum degli anni Sessanta (o del kolossal in arrivo). Magari sfruttando la complessità psicologica e filosofica dell’epica per firmare altre operazioni. Come quella di Il disprezzo di Jean-Luc Godard, che nel 1963 diresse Brigitte Bardot, Michel Piccoli, Jack Palance (e Fritz Lang, nel ruolo di sé stesso) nella rappresentazione della crisi matrimoniale dello sceneggiatore di un adattamento cinematografico dell’Odissea. Un’opera doppia, nella quale il protagonista non riesce a raggiungere la moglie come invece accade a Ulisse con Penelope. O come nel Fratello, dove sei? (2000) dei fratelli Coen, che per primi ammisero le somiglianze con l’Odissea del viaggio del loro Ulysses Everett McGill (George Clooney). Che attraversa gli stati del Sud degli Usa, tra indovini ciechi, pseudo ciclopi e giovani sirene del Mississippi. Un modo divertente di offrire al pubblico moderno una possibilità di immergersi nell’architettura narrativa dell’epica e di scoprire quanto la realtà possa prestarsi a una lettura mitica.

Aspettando l’Odissea di Christopher Nolan: i migliori film su Ulisse da vedere prima- immagine 4

Fratello, dove sei? dei fratelli Coen.

Ulisse: i film recenti, dal cinema indipendente italiano alla miniserie animata

Limitandoci all’ultimo decennio, sono diversi i film che hanno affrontato il mito di Ulisse, confermando un inatteso e rinnovato interesse del cinema per il tema. Riletto con una certa visionarietà nella produzione indipendente italiana Ulysses: A Dark Odyssey (2018, su Youtube) di Federico Alotto. Ambientato nella metropoli futuristica di Taurus City, racconta del soldato soprannominato Ulysses: tornato dalla guerra, si mette alla ricerca della moglie Penelope. Tra gli incontri, l’enigmatica transessuale Hermes, la maitresse Cici, l’oracolo interpretato dalla cantante Skin dei Skunk Anansie. Troy: The Odyssey (2017), mixa l’Iliade e l’Odissea in un’opera fantastica contemporanea. Odysseus and the Isle of Mists (2008) tenta la carta del soprannaturale e propone la storia “mai raccontata” di un Ulisse dark alle prese con la regina degli inferi Persefone e le sue mostruose creature. Tutte creazioni successive alla miniserie animata in quattro episodi The Animated Odyssey (2000), trasmessa da HBO e mediamente apprezzata dalla critica. Proprio per la volontà di restare fedele al poema di Omero, almeno negli episodi principali.

L’ultimo Ulisse visto finora è Ralph Fiennes in Itaca – Il ritorno: non il viaggio, ma l’approdo

Più recente e – decisamente – più riuscito e convincente è Itaca – Il ritorno di Uberto Pasolini (2024), con Ralph Fiennes e Juliette Binoche. Un film nel quale compare anche Claudio Santamaria (offrendo una delle sue prove migliori, per altro recitando in inglese) e che si concentra esclusivamente sull’ultima sezione del poema. L’approdo di Odisseo sull’isola dalla quale era partito vent’anni prima. Girato in Grecia, tra le campagne del Peloponneso e l’isola di Corfù, la vera forza del film è proprio l’estremo realismo dello stile e l’assenza di effetti spettacolari o creature fantastiche. Un taglio che favorisce lo svelamento psicologico dei personaggi, ma senza rinunciare a un finale epico e a suo modo trionfale (nel quale viene dato uno spazio e una importanza inediti a Penelope).

Tutti i film con Ulisse, dal 1911 a Troy

Citando obbligatoriamente la miniserie NBC The Odyssey diretta da Andrei Konchalovsky nel 1997 (con Armand Assante, Greta Scacchi, Geraldine Chaplin, Christopher Lee, Irene Papas, Isabella Rossellini), è interessante tornare a L’Odissea del 1911, film muto italiano di Francesco Guazzoni. Tra i primissimi adattamenti cinematografici conosciuti, fu realizzato per la Fiera Mondiale di quell’anno a Torino. Una chicca che il nostro cinema dovrebbe celebrare maggiormente, insieme allo sperimentale Nostos: The Return di Franco Piavoli (1989). Il regista gioca con le immagini e con la struttura narrativa per rendere il disorientamento del protagonista e creare negli spettatori una certa confusione temporale. Una menzione, la merita La guerra di Troia di Giorgio Ferroni (1961) che ci porta all’hollywoodiano Troy di Wolfgang Petersen (2003). Dove tra Achille (Brad Pitt) ed Ettore (Eric Bana), si fa spazio il re di Itaca (Sean Bean).

Aspettando l’Odissea di Christopher Nolan: i migliori film su Ulisse da vedere prima- immagine 5

Sean Bean è Ulisse in Troy

L’ultimo film su Ulisse è il più atteso dell’anno: tutto su Odissea di Christopher Nolan in uscita il 16 luglio

Il 16 luglio 2026 sarà nelle sale Odissea (The Odyssey) di Christopher Nolan, il nuovo blockbuster del regista dopo i 7 Oscar di Oppenheimer. Annunciato con la promessa di essere una versione rispettosa del poema: come ha detto Matt Damon che ne è il protagonista «del resto Omero non è qualcuno che riscrivi».

Il cast, le polemiche e le location

Con lui ci sono la Penelope di Anne Hathaway, Tom Holland (Telemaco), Robert Pattinson (Antinoo, il capo dei Proci). Zendaya e Charlize Theron sono rispettivamente Atena e Calipso. Attesissima Lupita Nyong’o, nel doppio ruolo di Elena di Troia e la sorella Clitennestra: la scelta di un’attrice afro-americana, negli USA ha scatenato polemiche. Come ha sottolineato la diretta interessata – poco preoccupata di rispettare i canoni estetici classici, e delle accuse di blackwashing – il cast scelto punta a riflettere il mondo moderno e visti i nomi coinvolti sarà probabile che non si lamenteranno in molti. Nolan ha scritto personalmente la sceneggiatura e ha descritto il progetto come un “epic mitico” con aspetti di generi diversi e in parte ispirato dalle opere di fantasia mitologica di Ray Harryhausen. Girato tra Marocco, Grecia, Italia, Islanda e Regno Unito con moderne macchine IMAX da 70 millimetri e un budget di circa 250 milioni di dollari, è l’impresa creativa più costosa per il regista.

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Anne Hathaway è Penelope, Tom Holland è Telemaco

Altri film da vedere su Ulisse e Odissea: Lo sguardo di Ulisse

Partiamo da Little Odysseus and the Cyclops di Michael Papas (2014), sorta di film familiare che reinterpreta le avventure di Ulisse attraverso l’avventura di un undicenne contemporaneo sull’isola greca di Cipro. Su youtube in originale c’è il peplum The Lion of Thebes di Giorgio Ferroni (1964). Qui Ulisse è un personaggio di contorno: protagonista è il guerriero Arion, protettore della regina Elena di Troia. Disponibile su RaiPlay è invece lo sceneggiato Odissea di Franco Rossi (1968), un classico che aiuta a comprendere come il cinema italiano dell’epoca immaginava l’antico Mediterraneo. Aggiungete una drammaturgia, magari teatrale, d’avanguardia. Su tutti, per quanto liberamente ispirato a Omero, c’è Lo sguardo di Ulisse (1995) del greco Theo Angelopoulos. Harvey Keitel è un regista greco-statunitense che attraversa i Balcani in guerra alla ricerca delle bobine dei primissimi film mai realizzati nella regione. Il film è davvero una pietra miliare – unica e ponderosa – sul mito del ritorno.

I film con Ulisse e Polifemo entrambi protagonisti

Scena non priva di elementi horror e dall’ambientazione claustrofobica, negli anni la tenzone che si sviluppa nella grotta tra il gigante e l’eroe errante ha colpito molti autori. Che l’hanno replicato, ognuno a modo suo. A partire dal cortometraggio francese del 1905 L’île de Calypso: Ulysse et le géant Polyphème, che rende il ciclope protagonista sin dal titolo. Polifemo è una vera star anche ne L’Odissea del 1911, nell’Ulisse di Camerini del 1954 e in Ulisse contro Ercole del 1962. Qui in realtà non lo vediamo, ma c’è lui alla base della decisione di Zeus di punire il colpevole dell’accecamento di uno dei suoi figli. Nella miniserie del 1997 con Armand Assante, l’episodio diventa una sequenza memorabile e terrificante nella quale il regista mostra sia il coraggio del guerriero sia la vulnerabilità dell’uomo costretto a confrontarsi con un nemico troppo superiore alle sue forze. Divertente ricordare la rilettura che i Coen diedero del ciclope nel loro Fratello, dove sei?: è Big Dan, il venditore di bibbie con la benda sull’occhio che aggredisce Ulisse e Delmar durante un picnic.

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Ulisse con Kirk Douglas (1954)

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Il più epico di tutti: il miglior film su Ulisse è del 1954 (aspettando, sempre, Odissea di Nolan)

Nella speranza che il blockbuster di Nolan possa ambire al titolo, e pur avendo apprezzato molto Itaca – Il ritorno di Pasolini, scegliamo di concludere l’excursus con il coloratissimo Ulisse prodotto da Dino De Laurentiis e Carlo Ponti nel 1954. Diretto da Mario Camerini (con contributi non accreditati di Mario Bava), è interpretato dal grande Kirk Douglas. Geniale e arrogante, è affiancato dalla Penelope di Silvana Mangano che, attenzione, è anche Circe. Anthony Quinn è il rivale Antinoo. Un’opera maestosa, in Technicolor, che unisce grandi interpretazioni a una struttura che non rinuncia a nessuno dei momenti chiave della storia. E che a lungo è stata il riferimento principale – se non unico – per la costruzione dell’immaginario dell’eroe omerico per eccellenza. Qui dichiaratamente diviso tra l’uomo ansioso di tornare a casa e l’avventuriero inquieto, sempre in cerca di nuove sfide, nuove scoperte. Una figura molto moderna…