di
Piero Di Domenico
Gli incontri, condotti dal giornalista Emilio Marrese, si concluderanno con psicoanalisti, psichiatri o psicoterapeuti che alla fine tracceranno una diagnosi e suggeriranno una terapia per gli ospiti Matteo Lepore, Francesco Bruni, Ivan Zazzaroni, Alice De André, Viola Ardone e Luciana Littizzetto
Il titolo «Tutto Esaurito» mantiene le promesse. La settimana del Festival dello Stress, che torna da domani a sabato tutte le sere alle ore 21 all’Arena del Sole, è già sold out. Ma è consigliabile controllare sul sito siproduzioni.it, che in caso di rinunce rimetterà in circolazioni altri ingressi.
Altrimenti a dieci minuti dall’inizio dello spettacolo i posti non ancora occupati da chi ha prenotato verranno liberati. Gli incontri, condotti dall’ideatore del fortunato festival, il giornalista Emilio Marrese, si concluderanno con psicoanalisti, psichiatri o psicoterapeuti che alla fine tracceranno una diagnosi e suggeriranno una terapia per gli ospiti.
Marrese, nel panorama della geopolitica internazionale il livello di stress è sempre più ampio. Un dato che si riflette anche nel festival?
«Dipende sempre dagli ospiti. Nel giro degli ultimi tre anni le tensioni e le paure sono aumentate notevolmente. Ci sono due strade, decise dai nostri ospiti: o ci scherziamo un po’ su o alziamo il livello del gioco, a seconda della disponibilità di chi viene a raccontarsi. Si può elevare la temperatura dell’aspetto ludico o rivelarsi nell’aspetto più intimo».
Come mai la scelta di partire con il ritorno del sindaco Lepore?
«Il sindaco era stato uno dei primi ospiti della rassegna, alla sua quinta edizione. Ma torna in una situazione peggiorata, dal suo punto di vista. Perché in questi tre anni la sua impopolarità e il livello di insoddisfazione che lo circonda secondo me si sono alzati molto. A me incuriosisce, aldilà di come la si pensi politicamente, il fatto che sembri un uomo contro tutti in una partita sempre più aspra, che non può che peggiorare ulteriormente perché davanti c’è un anno di campagna elettorale sempre più dura e serrata. Sono curioso di sapere come si mantenga un equilibrio in una campagna politica quotidiana così accesa».
L’abbinamento stress e Ivan Zazzaroni come nasce invece?
«L’idea di guardare le stelle (mondiali) è che lo stress nasce dal vedere i Mondiali senza l’Italia. È un modo giocoso per parlare di calcio, e poi lui fa «Ballando con le stelle». Zazzaroni non mi sembra uno particolarmente stressato, ma di recente si è seriamente impegnato in una campagna di sostegno ai ragazzi rimasti feriti a Crans-Montana e il suo impegno ha molto scosso le acque. A una persona che vive nel mondo dell’effimero di questo va dato atto».
Quanto allo svelarsi, promette molto l’incontro con Alice De André.
«È una persona che gioca molto su questo aspetto, su Instagram si confronta con il quadro del nonno che ha appeso in soggiorno e la giudica severamente qualunque cosa lei faccia. Ha fatto anche uno spettacolo al Teatro Dehon nella scorsa primavera per ridere di questi aspetti, ma anche per esorcizzare e raccontare cose autentiche e difficili in modo leggero. Chiamarsi De André è un grande vantaggio ma comporta anche tutta una serie di conseguenze che bisogna affrontare per non rimanere schiacciati da un cognome così pesante. È una ragazza deliziosa, divertente, allegra, che mi ha conquistato con la sua umanità».
Dopo lo sceneggiatore Francesco Bruni e la scrittrice Viola Ardone, la conclusione sarà con Luciana Littizzetto, unico incontro nella sala grande dell’Arena e non nel chiostro.
«Luciana Littizzetto ha appena scritto un romanzo, Il tempo del la la la, che racconta di tre amiche over 50, una schiacciata dalla noia del matrimonio, un’altra che cerca ancora una sua identità e un’ultima un po’ rinchiusa in se stessa. Tutte e tre raccontano con autoironia un’età in cui la vita delle donne viene stravolta, anche fisicamente, dall’arrivo della menopausa, che lei descrive in modo realistico ma divertente. Ci faremo raccontare quanto sia ansiogeno cercare sempre di far ridere mettendo nel mirino una classe politica sempre più incredibile».
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21 giugno 2026
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