L’Adamant comincia a muoversi seriamente sul mercato e dopo aver chiuso per l’arrivo dell’ala Ianuale, si concentra ora su un ruolo delicatissimo come quello del playmaker titolare.
Al momento sono due i profili su cui la società estense ha preso informazioni: il primo è Manuel Saladini, classe 2002, autentico trascinatore nella salvezza di Nocera, vicina però a non iscriversi al prossimo campionato a causa della mancanza di risorse sul piano economico. 180 cm per 87 kg, Saladini è un vero e proprio folletto, non solo metronomo ma anche buon tiratore dall’arco, dove viaggia oltre il 37%.
Ferrara lo ricorda nella clamorosa débacle del marzo scorso, quando Saladini firmò 19 punti in 22 minuti tirando col 63% da tre. In passato, da giovanissimo, giocò anche a Cento, ma in A2 trovò pochissimo spazio e minutaggio.
Il suo è un nome che piace e non poco, ma al momento le parti sembrano ancora distanti e non è escluso che al ragazzo possa arrivare qualche proposta da una big del campionato. Il secondo profilo attenzionato è quello di Carlo Cappelletti, che nell’ultima stagione si è diviso tra Nocera e Orzinuovi.
Anche lui 24enne come Saladini, 183 cm per 73 kg, dopo una buonissima prima parte di stagione in Campania, chiusa con oltre 11 punti di media in 24 minuti di utilizzo, si è meritato la chiamata di Orzinuovi nel girone A, formazione che si è giocata i playoff fino alla fine.
Minutaggio diminuito e con esso anche le cifre, poco più di 4 punti in 12 minuti nella regular season saliti poi a 8 in 15 minuti nei playoff.
L’Adamant si è mossa fin qui su questi due nomi per lo spot del play titolare, anche se le occasioni non mancano e nei prossimi giorni potrebbe saltare fuori anche qualche ulteriore profilo. Nel frattempo nei prossimi giorni verrà presentato anche il nuovo general manager Gianluca Mannucchi.
j.c.