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Redazione Online

Sono state ritrovate in buone condizioni di salute. A darne notizia i social del Tg1. Il padre ricoverato per un malore

Nel primo mattino, intorno alle 5, tre persone sono state sottoposte a fermo di polizia con l’accusa di sequestro di persona in relazione per  all’allontanamento delle ragazze dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena (L’Aquila), Alisya e Sarah, 12 e 16 anni, avvenuto nella notte tra il 6 e 7 giugno e rintracciate ieri sera a Formia. I provvedimenti riguardano la madre delle sorelline, Valentina Dacunto, il compagno della donna, Vincenzo Esposito e il padre della Dacunto, Marco Dacunto. Nel corso delle attività, i militari e le forze speciali hanno fatto irruzione nell’abitazione di una signora anziana di 80 anni, dove si trovavano le ragazze, inizialmente indicata come una zia. I dettagli dell’operazione e il grado di parentela tra le persone coinvolte saranno illustrati alle ore 11.45 di oggi nel corso di una conferenza stampa in Procura a Sulmona da parte della Procura della Repubblica e della polizia giudiziaria.

Le due sorelline erano state ritrovate in buone condizioni di salute dai Carabinieri a Formia, in provincia di Latina all’interno dell’appartamento di una presunta zia nel quartiere Rio Fresco, abitazione che sarebbe a poca distanza da quella della madre delle ragazze.



















































Intanto, mentre le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Sulmona con il supporto della Procura di Cassino continuano, le sorelle sono state trasferite in una struttura protetta lontano dalle province di Frosinone e Latina.

La notizia del ritrovamento dopo quattordici giorni di ricerche, aveva provocato «un forte impatto emotivo» sul padre Stefano Di Giacinto, accompagnato in ospedale per un malore. Queste le parole di Alessia Natali, referente di Penelope Abruzzo, l’associazione che in questi giorni ha seguito da vicino la vicenda e mantenuto i contatti con la famiglia delle due ragazze.
«Stefano ha avuto un crollo dovuto alla forte emozione e ora si trova in ospedale» – aveva spiegato Natali – «È ovviamente felicissimo e non vi nego che al telefono abbiamo pianto insieme. Ha detto: «È finito un incubo che durava da troppi giorni». 

Articolo in aggiornamento…

21 giugno 2026 ( modifica il 22 giugno 2026 | 06:46)