C’è una frase che Marco Mengoni ha trasformato in una sorta di manifesto personale del suo stile che recita più o meno così: «Voglio vestirmi come mi pare». Pronunciata dal palco durante il tour negli stadi del 2025, mentre rispondeva alle critiche ricevute per alcuni dei suoi look, quella dichiarazione è diventata il sunto di un percorso stilistico intrapreso dall’artista negli ultimi anni, difeso con fierezza. E gusto!. Negli ultimi tempi Mengoni ha fatto davvero sua questa filosofia, affidandosi certamente a stylist professionisti che hanno saputo accompagnarlo nella costruzione di un’immagine sempre più definita, ma forse ancora di più al coraggio di osare. Di indossare, senza compromessi, ciò che sentiva vicino alla propria sensibilità artistica e personale.

Dai look sofisticati sfoggiati sul palco del Festival di Sanremo 2023 fino alle scelte ancora più audaci dei tour successivi, corsetti e bustier reinterpretati in chiave contemporanea, top strutturati, pelle, silhouette fluide e dettagli mutuati dall’alta moda hanno progressivamente ampliato il vocabolario estetico del cantante, contribuendo a mettere in discussione i confini tradizionali dell’abbigliamento maschile senza mai trasformare l’abito in un manifesto fine a se stesso. Lo abbiamo visto con corsetti scolpiti sul torso, con completi dalle costruzioni teatrali, con capi in pelle e con creazioni firmate Versace. Eppure la sensazione è sempre stata la stessa: Marco Mengoni stava bene con tutto. Perché era lui a portare l’abito e non viceversa. La forza delle sue scelte non risiedeva tanto nei singoli capi, quanto nella naturalezza con cui riusciva ad abitarli.

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MILAN, ITALY – JUNE 22: Marco Mengoni attends the Thom Browne fashion show during the Milan Fashion Week – Menswear Spring/Summer 2027 on June 22, 2026 in Milan, Italy. (Photo by Jacopo Raule/Getty Images)Jacopo Raule/Getty Images

Oggi Marco Mengoni era a Milano per la Fashion Week. Faceva un caldo torrido, di quelli che tolgono il respiro. Erano le tre del pomeriggio e uno degli appuntamenti più attesi della stagione, la sfilata di Thom Browne, andava in scena nel cortile di Palazzo Serbelloni. C’era chi si scioglieva sotto il sole e chi non sapeva più cosa usare per farsi aria. Marco Mengoni è arrivato impeccabile, avvolto in un look firmato dallo stilista americano che, diciamolo, è uno di quei linguaggi estetici straordinariamente cool ma tutt’altro che semplici da interpretare. Non è per tutti. Per Marco Mengoni, invece, sì. Ancora una volta. Il cantante ha scelto una delle formule più riconoscibili dell’universo Browne: camicia bianca, cravatta regimental, giacca sartoriale e bermuda dalle proporzioni calibrate. Un insieme che su molti rischierebbe di apparire costruito o eccessivamente concettuale, ma che su di lui risultava naturale, quasi spontaneo.