As Seen Below – The Dome, ARoS Aarhus Art Museum. Foto Adam Mørk
Sedici metri di altezza, un diametro di quaranta e circa quattromila metri quadrati sottoterra. No, non è l’inferno. Anzi. Il nuovo skyspace As Seen Below – The Dome di James Turrell all’ARoS Museum di Aarhus si avvicina pù a un’idea di paradiso. È una stanza enorme, a cupola, sotterranea, silenziosa, con un’apertura circolare sul soffitto che incornicia il cielo. All’interno, i visitatori si siedono per riflettere, guardarsi dentro osservando quello che sta fuori, e sperimentare la luce che cambia dall’alba al tramonto. Con le sequenze luminose ideate dall’artista americano che alterano la percezione dello spazio e dei colori. È il più grande skyspace mai realizzato all’interno di un museo.
As Seen Below – The Dome, ARoS Aarhus Art Museum. Foto Adam Mørk
Il percorso pensato per i visitatori è parte integrante dell’esperienza: dall’esterno si scende gradualmente nel sottosuolo attraverso un passaggio ipogeo, con la luce naturale che piano piano lascia spazio prima all’oscurità, poi al colore e all’illusione ottica. Uno shock visivo che dà il via al viaggio sensoriale con il naso all’insù per osservare quel cielo che appartiene a tutti noi, come un dipinto perfetto appeso al soffitto che si muove con le nuvole.
As Seen Below – The Dome, ARoS Aarhus Art Museum. Foto Adam Mørk
Verde, giallo, blu, arancione, viola e così via, la luce artificiale proiettata dentro la stanza da Turrell modifica per contrasto la percezione cromatica della volta celeste reale. Tutto in un silenzio quasi religioso. La struttura, ispirata al Pantheon, rappresenta il culmine di The Next Level, il progetto di ampliamento underground, con tanto di nuova galleria e piazza pubblica, sviluppato con lo studio di architettura Schmidt Hammer Lassen, con cui il museo collabora da oltre vent’anni.
As Seen Below – The Dome, ARoS Aarhus Art Museum. Foto Adam Mørk
Com’è stata realizzata l’installazione di James Turrell
La realizzazione ha richiesto soluzioni su misura, tra cui un sofisticato sistema di chiusura automatizzato con un elemento mobile di 100 metri quadrati, capace di chiudere completamente l’apertura zenitale e generare atmosfere differenti con la luce esterna e quella interna, ma anche con quella interiore.
Un’esperienza artistica, a tratti spirituale, da vivere in solitaria o insieme agli altri. Restando in piedi, camminando, oppure sdraiandosi e sedendosi sulla panca circolare che corre lungo le pareti, nascondendo i proiettori, dotata di uno schienale leggermente inclinato che orienta lo sguardo verso l’alto. Sul pavimento, un anello concentrico fa da “contrappunto terrestre” all’oculo.
As Seen Below – The Dome, ARoS Aarhus Art Museum. Foto Adam Mørk
Un’opera immersiva che invita il pubblico a rallentare e a riconnettersi con la realtà circostante. Unendo il tessuto urbano e il paesaggio, il progetto lega idealmente la dimensione sotterranea a quella celeste.
ARoS Aarhus Art Museum. Foto Tina Sørensen
ARoS Aarhus Art Museum. Foto Tina Sørensen
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