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L’anticiclone africano non dà tregua all’Europa. Il caldo torrido continua ad attanagliare l’intero continente da nord a sud, senza esclusioni. Colpitissima è la Francia. La cosiddetta “canicule”, termine utilizzato dai francesi per indicare un’improvvisa ondata di calore, è arrivata a colpire e fermare la centrale nucleare Golfech 2. L’impianto sarebbe stato bloccato la scorsa notte, dopo la sospensione di uno dei due reattori da 1,3 GW ad acqua pressurizzata: l’altro è in manutenzione. Il motivo? Il reattore pesca direttamente dal fiume Garonna per mantenere il raffreddamento, e la decisione è arrivata dopo la previsione dell’innalzamento della temperatura del fiume stesso, che oggi ha quasi toccato i 30 gradi.
APPROFONDIMENTI
La centrale, situata tra Tolosa e Agen, nel dipartimento del Tarn-et-Garonne, resterà quindi in stand-by per almeno una settimana, in attesa di sapere se e quando potrà tornare in funzione, aspettando un riequilibrio delle temperature del fiume.
Il funzionamento delle centrali nucleari francesi
La Golfech 2 è solo una delle 57 centrali che lavorano tramite lo stesso sistema.
I reattori dei diversi impianti elettronucleari devono essere costantemente raffreddati, motivo per il quale sono posizionati vicino al mare o lungo i fiumi. L’acqua viene pescata per il raffreddamento e successivamente reimmessa nei corsi idrici. L’Edf, il principale operatore elettrico del Paese, ha quindi fermato la produzione della centrale non per timori legati alla sicurezza dell’impianto, ma per evitare un disastro ecologico-ambientale. Gli scarichi termici delle centrali rischierebbero infatti di surriscaldare ulteriormente l’acqua, riducendo la presenza di ossigeno e mettendo in difficoltà la vita della flora e della fauna fluviale.
Proprio come successo alla Garonna, potrebbero essere diversi i corsi d’acqua, soprattutto dolci, destinati ad aumentare drasticamente di temperatura. Quanto accaduto alla Golfech potrebbe quindi riflettersi in tutto il Paese, provocando un serio danno alla produzione nucleare. Al momento, però, nessun altro impianto desta particolare attenzione.
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