Pesaro, 23 giugno 2026 – Nuovi accertamenti e ulteriori verifiche nell’inchiesta sulla morte di Francesca Ercolini, la giudice di 51 anni trovata senza vita nella sua abitazione di Pesaro il 26 dicembre 2022. Alcuni elementi emersi nel corso delle nuove indagini sono attualmente al vaglio degli inquirenti e vengono ritenuti meritevoli di approfondimento.
Dalle fotografie scattate durante il sopralluogo nell’abitazione di viale Zara sarebbero emerse lesioni alle mani, unghie rotte e un ematoma alla testa. Si tratterebbe di segni che, secondo l’ipotesi investigativa attribuita alla procuratrice dell’Aquila Roberta D’Avolio, non escluderebbero la possibilità che la magistrata abbia tentato di difendersi da un’aggressione.

Francesca Ercolini e il marito Lorenzo Ruggeri
Il segno sul collo nella seconda autopsia
Tra gli elementi oggetto di approfondimento ci sarebbe anche un segno di unghiatura sul collo. Si tratta di aspetti che gli inquirenti ritengono rilevanti ai fini della ricostruzione della dinamica del decesso e della valutazione delle diverse ipotesi investigative.
La Procura dell’Aquila, competente per i procedimenti riguardanti i magistrati marchigiani, ha disposto una seconda autopsia e ulteriori accertamenti tecnici. L’inchiesta è stata infatti riaperta con l’ipotesi di omicidio, superando il precedente inquadramento che aveva ricondotto la morte all’ipotesi del suicidio.
Il mistero del foulard di Gucci e lo scontro tra i periti
Un altro punto al centro delle verifiche riguarda il foulard trovato nell’abitazione della magistrata. I consulenti della difesa consegneranno agli esperti del Ris una copia realizzata da Gucci, identica a quella trovata in casa di Francesca Ercolini e alla quale, secondo la prima ricostruzione, la magistrata si sarebbe appesa legandola alla ringhiera della scala interna. Il confronto tra le parti si tiene oggi a Roma, in via Tor di Quinto, nell’ambito dell’incidente probatorio. Sul significato dei segni presenti sul collo della vittima sono state formulate valutazioni tecniche differenti. Mariano Cingolani, perito incaricato dal marito della vittima, l’avvocato Lorenzo Ruggeri oggi indagato per omicidio, ha sempre sostenuto la compatibilità tra la striscia di seta a fiori e i segni presenti sul collo. Di diverso avviso Vittorio Fineschi, il consulente che ha effettuato la nuova autopsia: nella sua relazione sostiene che la riga rossa sul collo non solo avrebbe un andamento irregolare rispetto ad una meccanica da impiccamento, ma presenta caratteristiche provocate da un mezzo duro e non dalla stoffa.

Nei mesi scorsi, nell’appartamento di Pesaro, sono tornati anche i Ris
I capelli sul reperto e il giallo della parte mancante
Un particolare che la procura ha comunque chiesto di approfondire e che oggi viene analizzato a Roma davanti alle parti nel corso dell’incidente probatorio. Al foulard sequestrato risulta ancora annodata una ciocca di capelli della magistrata, elemento che potrebbe contribuire a chiarire la dinamica. Manca invece una parte del foulard, tagliata per liberare il corpo: un’azione raccontata dal marito, che avrebbe riferito di aver usato delle forbici per liberare il corpo sospeso di Francesca. Anche questo aspetto sarà oggetto di un nuovo sopralluogo nei prossimi giorni.
Il caso torna a ‘Chi l’ha visto?’
Si tornerà a parlare della morte della giudice Ercolini anche a ‘Chi l’ha visto?’, nella puntata di domani sera. Dal giorno della tragedia, la mamma, che non ha mai creduto al suicidio, lotta per sapere che cosa sia accaduto. “La sera eravamo insieme, stava bene, aveva mille impegni. Non punto il dito contro nessuno, ma devo sapere che cosa è successo quella notte e la mattina…”, dice all’inviata di ‘Chi l’ha visto?’.