Brutto primo tempo a Boston con nessun tiro nello specchio della porta. Meglio i Tre Leoni nella ripresa, ma il colpo di testa di O’Reilly si infrange sulla traversa. Ora, per la qualificazione, sarà decisiva la sfida contro Panama
L’Inghilterra è sbattuta sul muro del Ghana e, dopo l’esordio pirotecnico al Mondiale con il 4-2 alla Croazia, non è andata oltre lo 0-0 contro la formazione di Queiroz. Per la nazionale dei Tre Leoni un passo indietro a livello di gioco, di ritmo e velocità: di fronte si è trovata una formazione che ha pensato solo a difendersi però gli uomini di Tuchel hanno fatto troppo poco per prendersi i tre punti. Forse ha influito la stanchezza, ma Bellingham e compagni non hanno mai cambiato passo né sono riusciti con la loro maggiore qualità a mettere in difficoltà gli africani. Insomma, una prestazione sottotono per gli inglesi che hanno dominato sotto il profilo del possesso e non hanno praticamente concesso occasioni da rete, ma che al tempo stesso si sono resi pericolosi solo nel finale della seconda frazione. La qualificazione adesso è da conquistare contro Panama, ostacolo non certo insormontabile, ma l’ex allenatore del Chelsea avrebbe gestito più volentieri, magari ruotando gli uomini, un ultimo match nel girone con un risultato “ininfluente”.
tutti in difesa—
Il Ghana ha fatto capire fin dall’inizio che partita avrebbe giocato: il 4-3-3 disegnato sulla carta da Queiroz, sul campo si è trasformato un 4-5-1 perché gli esterni Williams e Semenyo sono stati sempre sulla linea del centrocampo e Partey ha di fatto azzerato lo spazio tra la difesa e la mediana per togliere ogni spazio ai trequartisti inglesi. Il piano di Tuchel, che aveva inserito Guehi e Spence per avere più forze fresche e più corsa rispetto al successo per 4-2 sulla Croazia, così si è scontrato con un’avversaria che ha pensato solo alla fase di non possesso, parcheggiando… il pullman davanti alla propria porta. Le Stelle Nere evidentemente hanno fatto i conti e, dopo il successo con Panama alla prima giornata, hanno pensato che un punto sarebbe stato importante in chiave qualificazione ai sedicesimi. Tradotto, meglio non prenderne e giocarsi, con due risultati su tre a favore, l’ultima sfida con la Croazia. Gli inglesi dunque si sono trovati di fronte un muro che hanno provato ad aggirare dando ampiezza alla manovra, ma Madueke e Gordon, sempre raddoppiati dai rientri di Semenyo e Williams, non hanno mai sfondato. Così Bellingham ha finito per ricevere pochi palloni e Kane ha faticato a toccare il pallone. I tifosi dei Tre Leoni, che hanno costantemente fischiato Partey per le accuse di violenza sessuale delle quali dovrà rispondere in tribunale, non hanno gradito l’atteggiamento del Ghana che nel primo tempo non ha neppure tentato una conclusione. Inequivocabili le statistiche all’intervallo con il 78% di possesso degli inglesi che però non hanno inquadrato lo specchio con nessuno dei loro 6 tiri.
il ghana resiste—
La ripresa è iniziata con lo stesso spartito tattico ovvero con un’Inghilterra che è non è riuscita a correre per assenza di spazi e un Ghana che ha pensato a fare densità sulla propria trequarti per disinnescare Kane, sempre stretto nel triangolo formato dai due difensori centrali Adjetey e Opoku e dal centrocampista Partey. Asare ha fatto la prima parata dopo un’ora di gioco su tiro di Gordon. Troppo poco per Tuchel che prima del cooling break ha provato a dare più spinta con Saka e O’Reil. Mossa giusta perché sono stati proprio loro due nel finale a creare i pericoli più importanti con l’intervento di Asare sull’esterno dell’Arsenal e la traversa che ha respinto il colpo di testa del giocatore del Brighton, prima che Kane sparasse alto da ottima posizione.
la partita —
Sfida al vertice questa sera a Foxborough per le partecipanti del gruppo L: Inghilterra-Ghana è il meglio che questo gruppo può esprimere al termine della prima giornata, dopo che gli inglesi hanno schiantato la Croazia di Luka Modric, mentre gli africani hanno superato di misura Panama. La partita è chiaramente nelle mani dell’Inghilterra, che vuole la vittoria per anticipare la qualificazione ed evitare di mettere in discussione il primato in classifica. Inoltre, Kane deve inseguire Messi, Mbappé ed Haaland nella classifica marcatori, nonostante la maledizione lanciata su di lui. Uno “stregone” ghanese, da tempo al seguito della nazionale, ha confessato di aver lanciato una fattura sul capitano dell’Inghilterra, in modo da farlo giocare male contro i suoi beniamini. Ci riuscirà? Secondo lui, ci sarebbe il suo intervento dietro all’infortunio di Cristiano Ronaldo nel 2018. Chissà…
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