Ancora una volta decisivo Munoz. I Cafeteros si giocheranno ora il primo posto del girone contro il Portogallo. La squadra di Desabre dovrà ora vincere con l’Uzbekistan per andare avanti

La Colombia si presenterà di fronte al Portogallo, nell’ultimo turno del gruppo K, con la qualificazione ai sedicesimi già ottenuta. Lo scontro con Ronaldo sarà decisivo soltanto per la testa del girone, almeno da parte sudamericana. Ma diventerà anche un test più veritiero per capire la forza dei colombiani, a punteggio pieno, ma che alternano momenti di creatività e continua ricerca della porta, soprattutto da fuori, a fasi con pause prolungate. Intanto comunque la Colombia si gode il suo difensore goleador, Munoz, al secondo centro in due gare. Aveva vinto all’esordio per 3-1 contro l’Uzbekistan di Cannavaro, ma aveva fatto più sensazione il risultato della RD Congo: 1-1 contro il Portogallo. Miracolo di una giornata felice? Può darsi, anche se stavolta tiene lo 0-0 fino al 76’, soprattutto grazie alle parate in ogni modo del portiere Mpasi. Però quando decide di giocare va vicino al pari nel finale: serve un’eccellente deviazione dell’altro portiere, Vargas, per evitare il pareggio.

occasioni—  

Anche a Guadalajara, Messico, fischi e boati di disappunto nelle pause pubblicitarie travestite da interruzione per idratarsi. Congo in tribuna accompagnato dall’iconico tifoso-statua Lumumba Vea; in campo va in affanno subito, anche se dopo 48 secondi sfiora la porta con Kayembe, ma dopo sono sempre gli altri a tirare, perché i colombiani forse avranno letto del pallone che fa le bizze (classica lamentela di ogni torneo) e caricano la fionda da lontanissimo, in qualche maniera il portiere Mpasi si salva. Cafeteros che oscillano tra 4-3-3 e 4-2-3-1, con gran movimento, costruiscono più a sinistra con l’ex atalantino (per poco) Mojica e l’appoggio su Luis Diaz. L’altro laterale Munoz è in realtà una punta perché si butta nello spazio, prende un palo dopo quattro minuti, segna poco dopo ma Mariani, con Di Bello al Var, deve annullare per pochi centimetri. Per l’esultanza dovrà aspettare il 76’.

DOMINIO—  

Per capire chi ha in mano la gara, basta contare i tiri: 8-1 per la Colombia dopo 19 minuti; verso la porta 5-0 (9-2 il finale). E 8 secondi per riconquistare palla sulla riaggressione. Ma dopo lo stop a metà tempo la Colombia non è più così assatanata, i congolesi tengono meglio le posizioni e accorciano sui tiratori, impedendo la sassata.

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la sentenza—  

Anche il secondo tempo inizia come il primo: miracolo di Mpasi su Luis Diaz, sulla respinta male Arias che manca lo specchio . Però ancora una volta i colombiani si fermano e il ct Nestor Lorenzo, che a Bari ricordano come difensore centrale nell’89-90, prova con i cambi. Cordoba davanti al posto di Suarez lavora più di fisico e quando fa passare la palla aprendo spazio e tenendosi alle spalle un difensore, Munoz fa crollare Mpasi con l’aiuto di una deviazione di Kapuadi. Giusto così.

la partita —  

Circa 300 milioni contro più o meno 140, la qualità di James Rodriguez e Luis Diaz contro la sostanza di Mbemba e Bakambu. Colombia-RD Congo sta tutta nello scontro tra una squadra fantasiosa che fa della velocità di esecuzione la propria arma migliore contro una squadra solida, il cui blocco basso invita gli avversari a palleggiare per poi colpirli in contropiede. Così il Congo ha costretto il Portogallo al pareggio nella prima giornata e così la Colombia ha demolito l’Uzbekistan, nonostante una buona prestazione degli uomini di Cannavaro. Ora la resa dei conti per entrambe: la Colombia vincendo manterrebbe la testa del gruppo e otterrebbe la qualificazione anticipata, mentre la RD Congo dimostrerebbe che la grande prestazione contro CR7 non è stata solo una notte fortunata ma la vera essenza della propria struttura. Fischio di inizio a Guadalajara alle 4 del mattino ora italiana.