Letteralmente: «inesplorato», che non viene riportato sulle mappe. Un nome, Uncharted, un perché. E un marchio che fa acrobazie, ma alla fine ci riesce: conservare la sua identità, anche quando il progetto di base non è esattamente suo. Subaru non è un Costruttore facile a convincersi a deviare dalla propria rotta (molto) individuale, ma l’elettrico non è una moda, è una traiettoria globale. E perché no, un’opportunità: quella di insegnare agli altri che si può cambiare tutto, senza che allo stesso tempo nulla cambi. Nonostante condivida il codice genetico con Toyota C-HR+, Subaru Uncharted è una vera Subaru sotto tanti aspetti, e non solo perché è più alta da terra (210 mm anziché 185). Toyota ci mette la piattaforma e la tecnologia EV, ma le Pleiadi ci vanno giù pesante su trazione integrale, sicurezza (attiva, passiva e preventiva), infine qualità di guida.
Rispetto a Solterra, della quale è a sua volta parente stretta (pianale e-SGP), la seconda elettrica Subaru è più breve (poco più di 4 metri e mezzo) e di ispirazione crossover coupé, risultando così in un colpo solo più leggera nelle forme, più maneggevole tra le curve e tra le strisce blu di sosta, ma ugualmente spaziosa dentro, benché un filo meno spaziosa per gli ospiti di seconda fila e per borse e valigie (poco più di 400 litri di capacità di carico). Plancia pulita e digitale al grado giusto: il piccolo quadro strumenti virtuale e il grande touchscreen centrale da 14” convivono con un volante e un tunnel pieni di comandi fisici vecchia maniera. I tasti più Subaru in assoluto alloggiano attorno alla rotella del «cambio»: Drive Mode per influenzare la dinamica di guida (tre modalità), X-Mode per fondi off-road (due modalità: superfici scivolose e morbide), Multi-Terrain Monitor per inquadrare con ben quattro telecamere anche i punti ciechi mentre ti avventuri in ripide discese o calpesti fondi «minati».
Rimpianti di una trazione integrale di tipo meccanico? nessuno, basta metterla alla prova su pendenze hardcore e «twist», per realizzare quanto sia precisa e «appiccicosa» una 4×4 Subaru senza più albero di trasmissione. Chi non si fida, può sempre pescare tra i Suv della vecchia guardia, cioè Crosstrek (ex XV), Forester (sempre il best seller italiano) e Outback (presto anche in versione e-Outback…). Già, Subaru ha il fuoristrada nel dna. Ma chi compra un’elettrica, nel più dei casi la guida solo su asfalto: ecco perché, sotto Uncharted AWD (343 Cv e batteria da 77 kWh), si piazza la meno impegnativa Uncharted FWD, trazione anteriore e due possibili combinazioni (167 Cv e batteria da 57,7 kWh o 224 Cv e 77 kWh). Più accessibile anche in senso economico: il listino parte da 39.900 euro (2E-Xcite), con la promo di lancio si scende a 34.900 euro, 10.000 km di ricariche inclusi. Cifre che corrispondono alla media degli elettro-Suv segmento C, ma non è sui competitor, che imposta la sua corsa il marchio che inventò l’Impreza WRX (che esiste ancora, ma non in Europa…): anche in piena transizione «green», Subaru continua a rivolgersi agli intenditori. Pur aprendosi a chiunque: Suv coupé, trazione singola, due piastre di ricarica per i due smartphone che porta sempre con sé il cliente iperconnesso del 2026.
L’identikit
Subaru Uncharted 4E-Xperience (AWD)
Dimensioni lunghezza 4.535 mm, larghezza 1.870, altezza 1.625, passo 2.750
Bagagliaio 403-1.331 litri
Motore elettrico trifase ant. + post., 343 Cv, 268+169 Nm
Trazione integrale permanente indipendente
Prestazioni 0-100 in 5”0, vel. max. 160 km/h
Autonomia 490 km (WLTP)
Ricarica 10-80% in 28 min. (DC 150 kW)
Prezzo da 47.900 euro (in promo a 43.400 euro)
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