di
Simone Dinelli

Colpi di arma da fuoco a Camaiore (Lucca): le vittime sono la moglie Kety Andreoni, 52 anni, e il figlio Mirko Moriconi, 24 anni. L’intervento di carabinieri e polizia. L’autore del gesto Piero Moriconi è rimasto sul posto fino all’arrivo dei carabinieri. Il sindaco dichiara il lutto cittadino e un minuto di silenzio in Consiglio comunale

Spari in casa e duplice omicidio: oggi, 24 giugno, nel primo pomeriggio, la centrale operativa del 118 è stata avvertita di alcuni colpi di arma da fuoco che sono stati avvertiti a Vado, sulle colline di Camaiore, in Versilia. Si tratterebbe di Piero Moriconi63 anni, che avrebbe ucciso a colpi di fucile la moglie Kety Andreoni, 52 anni, e il figlio Mirko Moriconi, 24 anni nella propria casa. L’uomo sarebbe stato trovato con in braccio l’arma. E arrestato.

Sul posto carabinieri, polizia, l’automedica del 118 di Viareggio, un’ambulanza con infermiere della Misericordia di Camaiore, la Croce Rossa di Viareggio, l’elisoccorso Pegaso 3 e i vigili del fuoco. Una volta messa in sicurezza l’area dalle forze dell’ordine, il personale sanitario ha potuto constatare il decesso della donna e del ragazzo.



















































L’autore del gesto è rimasto sul posto fino all’arrivo dei carabinieri. «Mi sono liberato di loro» sarebbe stata la spiegazione del suo gesto. Ai parenti e ai vicini avrebbe poi raccontato di aver rimesso a posto in casa il fucile da caccia utilizzato per sparare. Moriconi è stato portato via dai carabinieri e condotto in caserma. 

Alla base della motivazione del duplice omicidio ci sarebbe l’incapacità di Moriconi di accettare l’orientamento sessuale del figlio, che spesso amava vestirsi e truccarsi da donna, come si può vedere in diverse foto pubblicate sui social. La mamma Kety, sempre secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni, si sarebbe schierata invece dalla parte del figlio, all’interno di forti scontri e tensioni familiari che nell’ultimo periodo si erano particolarmente accentuate. Il ragazzo in un video, parlando del padre, avrebbe detto che per il genitore sarebbe stato «meglio morto che gay»

Il sindaco di Camaiore, Marcello Pierucci, dichiara il lutto cittadino e un minuto di silenzio durante il Consiglio comunale in programma oggi, 24 giugno.


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24 giugno 2026 ( modifica il 24 giugno 2026 | 20:48)