di
Elmar Bergonzini

La Lazio Women è stata condannata dal Tribunale arbitrale dello sport di Losanna: una sentenza senza precedenti nel calcio femminile internazionale. «Spero che il mio caso aiuti le altre», ha commentato la giocatrice

Nessun rinnovo perché incinta. Questo quanto il Tas (Tribunale arbitrale dello sport) di Losanna ha ricostruito nella vicenda che ha contrapposto la Lazio Women alla calciatrice Maja Göthberg. Il club biancoceleste è quindi stato condannato a versare un risarcimento economico alla svedese: Lotito dovrà «corrispondere alla Sig.ra Maja Göthberg la somma di 64mila euro (sessantaquattromila euro lordi) a titolo di indennizzo salariale, maggiorata del 5% di interessi annui». Questo con decorrenza 7 agosto 2024. Inoltre «la Lazio Women è condannata a pagare alla Sig.ra Maja Göthberg euro 5.333,00 (cinquemilatrecentotrentatré euro lordi) a titolo di risarcimento per la violazione dei suoi diritti della personalità, oltre agli interessi del 5% annuo a partire dal 21 luglio 2024». 

Persa la prima causa presso la Fifa 

La giocatrice avrebbe quindi perso il lavoro, mentre era sotto contratto con il club biancoceleste, perché in stato interessante. La Göthberg aveva inizialmente perso la causa presso la Camera di risoluzione delle controversie della Fifa, ma lo scorso 26 maggio si è poi rivolta al Tas che si è espresso con una sentenza senza precedenti nel calcio femminile internazionale: per la prima volta, infatti, il Tribunale arbitrale dello sport riconosce formalmente una violazione delle norme Fifa sulla maternità da parte di un club. Come dimostrerebbero alcune chat su whatsapp la svedese aveva raggiunto un accordo con la Lazio per il rinnovo del proprio contratto, ma il club ha interrotto le trattative quando ha scoperto della gravidanza, informando anche le altre giocatrici. «Non si è mai trattato solo di calcio: si trattava di essere trattata con equità e rispetto in un momento importante della mia vita – ha affermato la Göthberg -. La sentenza lancia un messaggio chiaro: la gravidanza non dovrebbe mai essere considerata un problema o un motivo per negare a una giocatrice opportunità lavorative. Spero che questo caso contribuisca a creare un ambiente più sicuro per le giocatrici che desiderano conciliare carriera e famiglia».



















































La replica: «Non c’era malafede»

A stretto giro la replica della Lazio Women, che spiega: «Il Collegio arbitrale ha riconosciuto la natura eccezionale del caso, diverso dalle ordinarie controversie in materia contrattuale. Tra queste, il fatto che la calciatrice abbia comunicato la propria gravidanza prima dell’inizio della stagione sportiva, prima dell’arrivo presso il club e prima della sottoscrizione formale del contratto. Il Tas  non ha quindi applicato le ulteriori sanzioni previste dal regolamento Fifa per i casi di risoluzione del rapporto legati alla maternità, riconoscendo l’assenza di malafede da parte della S.S. Lazio Women 2015 A.r.l. e rilevando come il club abbia operato sulla base di una valutazione giuridica poi ritenuta non corretta dal Collegio arbitrale». 

«Nessun contatto diretto con l’atleta»

Ancora: «La decisione evidenzia come il rapporto tra le parti sia stato gestito esclusivamente attraverso l’intermediazione dell’agente della calciatrice. È significativo rilevare che la Lazio Women non abbia mai ricevuto una comunicazione diretta, né una richiesta di chiarimento circa la prosecuzione del rapporto, né la restituzione del contratto firmato dopo la trasmissione della documentazione predisposta dal club. L’atleta avrebbe potuto verificare personalmente la disponibilità del club a proseguire il rapporto prima di avviare il contenzioso».

«Adesione ai regolamenti internazionali»

Infine, in collegamento con il punto precedente, «le interlocuzioni affidate esclusivamente a soggetti terzi hanno inevitabilmente contribuito a generare incomprensioni e valutazioni divergenti tra le parti. Lazio Women ribadisce il proprio impegno per la tutela delle atlete e dei principi di inclusione che caratterizzano il calcio femminile moderno. La società continuerà ad adeguare costantemente le proprie procedure interne alle evoluzioni normative e regolamentari nazionali e internazionali.


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24 giugno 2026 ( modifica il 24 giugno 2026 | 17:01)