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Tenere le tende tirate, indossare vestiti leggeri, anche bagnati, fare entrare l’aria più fresca della notte e aprire le finestre solo in tarda serata, in modo da fare uscire il calore accumulato. E ancora: evitare il più possibile di accendere forno e fornelli, usando piuttosto il microonde per riscaldare il cibo. La giornalista del Guardian, Alyx Gorman, australiana, ha raccontato in un articolo i trucchi per sopravvivere al caldo, aria condizionata a parte.
APPROFONDIMENTI
«Nel posto in cui sono cresciuta, i giorni di neve erano un concetto sconosciuto – è l’incipit del pezzo – I bambini, invece, guardavano all’altro estremo del termometro, quando speravano in un giorno di vacanza da scuola. Si diceva che quando la temperatura avrebbe superato i 40°C, le lezioni sarebbero state annullate. Ma ora, con l’intensificarsi della crisi climatica, in gran parte dell’Australia sud-orientale ci siamo abituati ad aspettarci almeno una giornata con temperature di 40°C ogni estate». La giornalista spiega che il professor Ollie Jay, direttore del Centro di ricerca su calore e salute dell’Università di Sydney, ha sottolineato che gli australiani sono in grado di sopportare meglio il caldo, perché hanno imparato ad adattarsi.
I segreti per resistere in casa
Una cosa fondamentale è impedire al calore di entrare in casa quando le temperature raggiungono il picco e fare entrare aria fresca quando si abbassano. Chiudere le tende o abbassare le tapparelle nelle giornate più roventi è un’ottima strategia: è importate intervenire prima che le stanze si scaldino, proteggendole dalla luce diretta del sole. Un’abitudine molto diffusa in Australia.
Di sera è importante aprire le finestre – possibilmente su più lati della casa – e fare uscire il calore. Un alleato presente in quasi tutte le case australiane sono le zanzariere, che permettono di tenere le finestre spalancate tutta la notte senza far entrare gli insetti.
Caldo, perché nel nord Europa soffrono di più: le pareti troppo spesse e niente condizionatori
Per chi vive in case su più piani un trucco può essere organizzarsi per dormire in quelli inferiori, visto che l’aria calda sale verso l’alto. E ancora: il professor Ollie Jay ha spiegato anche che può essere utile usare un ventilatore finché la temperatura resta sotto i quaranta gradi: «Sono strumenti efficaci nel ridurre la sensazione di calore corporeo». A temperature più elevate, però, possono diventare dannosi. Un altro escamotage per sopravvivere al caldo estremo è alzarsi presto al mattino: «Non è un caso che gli australiani siano tra i più mattinieri al mondo: cerchiamo di alzarci prima che la temperatura si alzi», spiega la giornalista. Ecco altri consigli: vestirsi con colori chiari, prediligendo indumenti di lino e cotone, idratarsi il più possibile, evitare di consumare alcol, stare all’ombra. Un altro aiuto arriva dalla biancheria da letto: le fibre naturali, come il cotone, il lino e la seta di gelso, sono da preferire al poliestere. Nell’articolo vengono anche sfatati alcuni miti: «Raffreddare il viso o i piedi fa una grande differenza sulla sensazione termica, perché queste zone sono molto irrorate di sangue, ma nel laboratorio del professor Jay hanno scoperto che i pediluvi freddi sono solo moderatamente efficaci per abbassare la temperatura corporea interna».
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