Alajbegovic trascina la nazionale di Barbarez, che centra la prima vittoria e ora ha ottime chance di entrare tra le migliori terze. I qatarioti chiudono ultimi e salutano il torneo

Kerim Alajbegovic è entrato nel Mondiale nella partita che più contava per la Bosnia, uno spareggio per il terzo posto con il Qatar. Un gol e altre bellezze, secondo le espressioni del suo talento: dribbling come graffi rapaci, testa alta per guardare i compagni, servizi deliziosi. Il bosniaco era fra i giovani più attesi al torneo, anche perché desiderio di mercato di molte squadre italiane. Il Leverkusen lo ha riportato a casa dal prestito al Salisburgo, vorrebbe tenerlo per farne lievitare il prezzo, però il padre ha compiuto diversi viaggi in Italia per offrire il suo diciottenne. Credeva anche che la Coppa del Mondo potesse alzare l’attenzione sul ragazzo; male contro gli svizzeri, però ieri a mezzogiorno di Seattle il valore di Alaj ha cominciato a moltiplicarsi. E potrà continuare a salire, visto che il terzo posto a 4 punti concede con tutta probabilità la promozione ai sedicesimi fra le otto migliori terze. 

il passaggio—  

Il 3-1 sul Qatar serve anche da passaggio di consegne fra le generazioni. Se Alajbegovic incanta, Dzeko non segna ma propizia l’autogol del 2-0, su cross di Kolasinac. Poi, trovato dal ragazzo, va in fuga e colpisce il palo. Meritava il gol e la rabbia con cui fatica a digerire la sostituzione mostra ancora tutta la sua voglia, anche se è agli sgoccioli della carriera. Alla fine festeggia sorridente con la famiglia. Quando nel settembre 2007 Kerim nasceva, a Colonia, Edin, classe 1986, era appena passato al Wolfsburg in Bundesliga, con cui avrebbe vinto poi il campionato nel 2009. E quando Dzeko segnava il primo gol in nazionale, il ragazzo aveva solo un anno. Adesso Edin, 40 anni, guida sportiva e non solo della nazione, è alla presenza numero 150, non dovrebbe essere l’ultima. Sono la storia e il futuro di questa nazionale. 

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i motivi—  

La Bosnia continua a ripresentare ricordi amari per qualsiasi italiano che segua il Mondiale; la notte di Zenica ha escluso gli azzurri e c’era curiosità per vedere l’impatto della squadra di Sergej Barbarez in questo torneo. Dopo il pari con il Canada, il crollo contro la Svizzera (4-1) ha messo a nudo i difetti di tenuta, ma in questo match fondamentale riprende coraggio. Merita il successo, Alajbegovic è anche per la Fifa il migliore; interessante un altro ragazzo, Mahmic, classe 2005, che entra e segna il 3-1, secondo centro dopo quello alla Svizzera. Il pokerista Barbarez se la gioca tutta all’offensiva, tanto cosa ha da perdere. Oltre a Alajbegovic sull’esterno c’è pure Bajraktarevic e non il più tattico Memic, colui che fece espellere Bastoni. Entra nella ripresa per dare equilibrio perché la Bosnia scappa sul 2-0, il palo di Dzeko sarebbe il tris, ma poi ha una flessione e si sente che in difesa manca Muharemovic squalificato. Dopo il 2-1 di Al-Haydos è il palo a salvare Vasilj su incursione di Pedro Miguel. Ma poi la Bosnia non si fa scappare i tre punti.

bosnia-qatar, la diretta —  

Quella di oggi sarà la prima volta in cui Bosnia Erzegovina e Qatar si affrontano in un Mondiale. I due precedenti incontri tra queste due nazionali sono stati in gare amichevoli: una vittoria del Qatar per 2-0 nel gennaio 2000 e un pareggio per 1-1 nell’agosto 2010. Le due squadre non attraversano certo un momento positivo: il Qatar non vince da otto partite internazionali (3 pareggi e 5 sconfitte), ovvero dal successo per 2-1 contro gli Emirati Arabi Uniti dell’ottobre 2025, in un parziale nel quale ha segnato complessivamente soltanto tre gol; la Bosnia non vince da sette partite internazionali (6 pareggi e una sconfitta). Tre calciatori out per squalifica: Muharemovic tra i bosniaci e Ahmed e Madibo tra i qatarioti.