“Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa ciò che perde ma non ciò che trova”. Il vecchio detto popolare fotografa alla perfezione il dilemma di chi deve scegliere tra il rivoluzionare un intero progetto o far evolvere un mito. Suzuki, quando si mette in testa una cosa, la porta avanti con la tipica ostinazione giapponese. Del resto parliamo di una casa con oltre un secolo di storia e quartier generale a Hamamatsu. Nel 2026 ci sono costruttori che cambiano tutto appena intravedono una nuova tendenza, e altri che preferiscono chiedersi cosa valga davvero la pena conservare. Suzuki appartiene storicamente alla seconda categoria: quella di chi difende la propria personalità. Ha un propulsore che funziona e piace, come dimostrano gli oltre 500.000 esemplari venduti dal 1999 e l’idea di dare spazio a progetti collaudati e funzionanti, in un mercato sempre più orientato alla ricerca dell’ultima tecnologia disponibile, non dispiace affatto. D’altronde, l’effetto “wow” ha sempre un prezzo. In questo caso, invece, il prezzo è onesto e accessibile: 7.990 euro per la versione Bianco Cortina e 8.290 euro per le altre livree