Ormai questa storia sta diventando più appassionante di una serie della HBO, di un’epopea più ricca di colpi di scena di una soap opera, di un feuilleton in cui l’eroe ha come unico obiettivo la rivalsa. Solo che questa non è né una serie tv, né una soap né tantomeno un romanzo epico-cavalleresco: è la vicenda umana e professionale di Barbara D’Urso, che da tre anni prova a tornare in tv senza riuscirci.

Il messaggio affidato qualche tempo fa a Instagram dalla conduttrice napoletana – parliamo di quello in cui anticipava un “autunno meraviglioso” carico di promesse televisive – alla fine si è concretizzato in una locandina: quella dello spettacolo teatrale che, dalla prossima primavera, spera di portare in giro per l’Italia (per il momento le date sono due, una a Napoli, l’altra a Milano). Il titolo è emblematicamente d’ursiano, Barbaramente, la regia è di Chiara Noschese, la promessa è quella di far sentire alta la propria voce. Perché dopo l’allontanamento da Mediaset nel 2023, poi la recente denuncia all’azienda, i tira e molla della Rai (sarà giudice a Ballando con le stelle 2026? Non è ancora detta l’ultima parola) e le delusioni del recente periodo, Barbara non intende più stare ferma in un angolo ad aspettare. Questo, almeno, l’intento del suo spettacolo teatrale, che la conduttrice ha annunciato a sorpresa in un caldo giorno di luglio, frantumando nuovamente ogni previsione circa la sua carriera.

Di cosa parla Barbaramente, lo spettacolo teatrale di Barbara D’Urso

Nella locandina dello spettacolo, Barbara guarda in camera con una rosa al collo e un rossetto scarlatto sulle labbra. L’anteprima è fissata il 14 aprile al Teatro Acacia di Napoli e il 19 aprile al Gaber di Milano. Il tema dello spettacolo? Ancora secretato: solo la sinossi reperibile sui siti di vendita dei biglietti lascia intravedere lo spirito di Barbaramente, che sarà “uno spettacolo intimo e sorprendente, in cui Barbara D’Urso abbandona i ruoli, le etichette e le maschere per incontrare il pubblico in una dimensione nuova, diretta e profondamente umana”. Non è una biografia, suggerisce la sinossi, “né un racconto cronologico della sua carriera. È piuttosto un viaggio emotivo che attraversa ricordi, musica, parole e silenzi. Sul palco Barbara gioca con la propria immagine pubblica – quella conosciuta da milioni di spettatori – e la capovolge con ironia, lucidità e coraggio”.

Nello spettacolo “alcuni ricordi diventeranno racconto, altri si trasformeranno in musica, danza e canto, lasciando alla protagonista la possibilità di esprimersi anche come cantante e danzatrice”. In poche parole Barbaramente “è uno spettacolo che mette a nudo l’identità di una donna che ha vissuto sotto i riflettori per una vita intera e che ora sceglie di raccontarsi senza filtri, con libertà e consapevolezza. Il pubblico conosce il personaggio.
Il teatro rivela la persona
“.

Il teatro, un podcast e (forse) la tv non sarà più un rimpianto

Gli intenti, a ben guardare la foto, il titolo e la didascalia che accompagnano la locandina, sono ben più evidenti. D’Urso non vuole uscire di scena, vuole rimanere rilevante in un contesto lavorativo che sta facendo di tutto per lasciarla indietro, per sostituirla e per cancellarla dagli schermi. Va detto, anche un po’ ingiustamente. A cicli alterni la conduttrice torna dunque con un nuovo pezzo della sua storia da raccontare e basta leggere i commenti sotto ai suoi post per rendersi conto di quanto sia duro lo zoccolo di fan che ancora l’aspetta col caffeuccio del pomeriggio. L’esperienza da concorrente a Ballando con le stelle dello scorso autunno è servita a farla tornare sul piccolo schermo in prima serata, complice l’accoglienza e l’amicizia di Milly Carlucci. Ma in merito alla voce che la vorrebbe nella giuria del celebrity talent al posto di Selvaggia Lucarelli (ora a Canale 5 per l’Isola dei famosi) da ottobre, tutto è vago: c’è chi dice che non c’è speranza, chi conferma che il nome di Barbara è ancora sul tavolo dei vertici Rai. Forse avremo la risposta il 3 luglio, quando saranno presentati ufficialmente i palinsesti autunnali dell’azienda.

Tra le indiscrezioni sul futuro extra-televisivo di Barbara D’Urso, nelle scorse ore, è spuntato anche un podcast. Di prodotti condotti da colleghe – Diletta Leotta e Giulia Salemi, giusto per citarne due molto seguiti – ce ne sono ormai a dozzine, e forse anche il mercato dei talk show in formato audio è ormai saturo. Barbara inoltre aveva già lanciato un prodotto simile, Amiche mie, in cui chiacchierava amabilmente con le amiche di una vita: si discute di una possibile seconda stagione di quel format. O forse D’Urso ha in mente di ricreare l’atmosfera di Pomeriggio Cinque, il programma che ha condotto per oltre un decennio nel pomeriggio di Canale 5, con interviste ai personaggi del mondo della tv e dello spettacolo? Anche questo segmento, nel frattempo, si è evoluto con format e volti nuovi (da Gazzoli del BSMT a Cattelan con Supernova), ma Barbara potrebbe aggiungere quel qualcosa in più, come faceva un tempo quando era la regina della tv e mai nessuno avrebbe pensato che la corona sul suo capo sarebbe potuta cadere.

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