Resta in Italia, torna in Spagna oppure qualche treno dei desideri (milioni e milioni di desideri) lo porterà in un altro paese ancora? Il futuro di Nico Paz ancora deve essere scritto ma questa può essere una buona giornata per iniziare a buttare giù le prime righe del nuovo capitolo del personalissimo romanzo dell’argentino. A Madrid, il Como è in missione. Il direttore sportivo Carlalberto Ludi è lì per per parlare col Real e palesare le intenzioni del suo club. Servirà essere convincenti ma allo stesso tempo non ci sarà bisogno di troppi giri di parole: il Como vuole tenere quel gioiello che si è specchiato nel lago e si è riscoperto un campioncino in grado di dare più di qualche pensiero a Florentino Perez. Nico Paz è un tesoro, e se non potrà esserlo tecnicamente, che lo diventi dal punto di vista economico. L’equazione a Madrid è questa e semplicissima.
real madrid, como e… inter—
Ma nella capitale spagnola devono fare i conti con le intenzioni del Como che ha custodito e fatto crescere l’argentino che solo qualche giorno fa ha anche vissuto il grande giorno dell’esordio al Mondiale. Brividi che scacciano via qualsiasi pensiero di calciomercato anche se questo torna a bussare con insistenza. Oggi è una questione a due Real-Como ma in base a come andrà questo incontro la situazione potrà allargarsi e coinvolgere anche altri club. È presto per dire se l’Inter sarà tra questi ma al momento i nerazzurri restano in attesa e alla finestra perché qualora si dovesse palesare un’occasione di mercato sarebbero lì pronta a coglierla. In questo momento però il condizionale è d’obbligo, innanzitutto perché si tratterebbe di un’altra operazione sicuramente onerosa e Nico Paz è un profilo ambito anche da altre big straniere; e l’Inter, dopo essere rimasta scottata dal caso Palestra, non ha alcuna intenzione di buttarsi su un altro (grande) obiettivo col rischio poi di vederlo sfumare. Quindi: attesa e cautela.
gli scenari—
Tornando all’incontro tra Como e Real Madrid: gli spagnoli hanno a disposizione un’altra finestra di recompra per il giocatore che scadrà il 30 giugno. Entro questa data, con 10 milioni di euro, i Blancos possono riportare a casa Nico che avevano venduto due estati fa per 6 milioni. Ma non per tenerlo nella squadra di Mourinho, in cui difficilmente troverebbe spazio, bensì per monetizzare, ora che il 2004 si è guadagnato Champions col Como e attenzioni europee. Per il Real si parte da 60 milioni di euro come valutazione. Un’altra strada sarebbe quella della contro-offerta del Como, volta ad annullare la recompra, ad acquistare tutto il cartellino di Paz per una cifra intorno ai 40 milioni di euro e a garantire una plusvalenza immediata e certa ai madrileni, anche se a una cifra inferiore rispetto a quella ipotizzata a Valdebebas (ma l’inserimento di una importante percentuale sulla futura rivendita a favore proprio del Real potrebbe ammorbidire l’anima spagnola di questo affare). La terza strada, infine, porterebbe alla scadenza della attuale clausola di recompra che tornerebbe valida l’anno prossimo ma con un valore di 11 milioni. Questo significherebbe, lato Madrid, spendere tra 12 mesi una cifra comunque irrisoria e ritrovarsi tra le mani un Nico Paz dal valore potenzialmente ancora più elevato dopo un altro anno a Como in cui – come si augurano tutte le parti in causa – il trequartista può aver avuto modo di brillare tra le stelle della Champions.