Lido Adriano, 25 giugno 2026 – Si è accasciato, i bagnini di salvataggio hanno tentato di rianimarlo ma non c’è stato niente da fare. Ieri mattina a Lido Adriano è morto un 86enne: e si ritiene probabile che tra le cause del malore che purtroppo lo ha ucciso ci sia il caldo estremo di questi giorni. Nella tarda mattinata di ieri infatti l’anziano si è sentito male mentre faceva una passeggiata in mare, con l’acqua che gli arrivava al ginocchio.

L'elisoccorso arrivato a Lido Adriano dopo l'allarme dei bagnini, ma per l'anziano colpito da malore non c'è stato nulla da fare

L’elisoccorso arrivato a Lido Adriano dopo l’allarme dei bagnini, ma per l’anziano colpito da malore non c’è stato nulla da fare

Il bagnino lo ha visto in difficoltà aiutandolo ad arrivare a riva

Il bagnino di salvataggio di turno in quel momento lo ha visto in difficoltà e, assieme a un’altra persona, lo ha assistito, aiutandolo a tornare a riva. Arrivati all’incirca verso la quarta fila di lettini dello stabilimento balneare l’anziano non è più riuscito a proseguire: si è accasciato. I tentativi di soccorrerlo sono stati vani, sia da parte del bagnino di salvataggio che del personale del 118, arrivato sul posto con l’elimedica.

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Giornate caldissime e i sindacati lanciano l’allarme

Sono giornate caldissime e Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp lanciano l’allarme per nidi e scuole dell’infanzia in una lettera inviata martedì al Comune. “L’amministrazione, nella persona del dirigente Morelli, ha risposto in maniera tempestiva con proposte che vedranno la piena concretizzazione nell’estate 2027 e a quanto ci risulta non risolutiva per la maggior parte dei plessi – scrivono le sigle –. Ma il problema del caldo è oggi e non è un caso che in tutti gli ambiti siano state attivate, in modo urgente, soluzioni immediate, a partire dall’ordinanza emessa dalla Regione Emilia Romagna”.

Muore di caldo in spiaggia, colpito da malore a Lido Adriano
Dal 1° luglio partiranno i centri estivi

I sindacati puntualizzano inoltre che dal 1 luglio partiranno i centri estivi “con decine di bambini (anche sotto i 3 anni) e personale in ambienti solo parzialmente condizionati”. Sul tema inoltre in una nota diffusa dalla Cisl Fp Romagna si legge che il sindacato chiede “interventi urgenti e adeguati nelle strutture maggiormente esposte, uno strumento oggettivo e consultabile per la rilevazione delle temperature e un piano pubblico, con risorse e tempi certi, per il raffrescamento di tutti i servizi educativi 0-6 anni”.

Problemi anche per i pazienti ricoverati

Nei giorni scorsi diversi pazienti ricoverati a Malattie infettive si erano lamentati per i malfunzionamenti dell’impianto di raffrescamento del reparto. Una testimonianza arriva anche da un operatore: “È molto caldo e noi lavoriamo con la mascherina ffp2. Condizioni disumane”. Sul tema la Cisl Fp nella nota scrive: “Molte segnalazioni stanno arrivando anche da diverse unità operative dell’Ausl Romagna. In particolare nella struttura del vecchio ospedale di Ravenna gli impianto di climatizzazione mostrano evidenti criticità e non risultano più adeguati a fronteggiare le temperature eccezionali registrate”.

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Arpae: “Il caldo continuerà durante tutta questa settimana”

Arpae, sottolineando che l’ondata eccezionale è iniziata il 17 giugno, mette in guardia per i prossimi giorni: “Il caldo continuerà anche durante questa settimana, raggiungendo l’apice fra sabato 27 e martedì 30 giugno”. Infatti “nel fine settimana le temperature potrebbero ulteriormente alzarsi di qualche grado e arrivare a 39 gradi in tutta la pianura” quando “le massime a fine giugno in pianura dovrebbero aggirarsi intorno ai 29/30 gradi”. E così “se non ci saranno variazioni nella previsione, questa ondata di calore diventerà la più duratura e intensa mai registrata in regione”.