di
Giuliano Delli Paoli

Oltre 150 mila spettatori per le tre serate nella sua città dopo i successi di San Siro e Stadio Olimpico. Venerdì sul palco anche 50 Cent. «E per il prossimo anno sogno un evento al Madison Square Garden»

«Basta che mi faccio un giro per Napoli e capisco cosa vogliono le persone da me al concerto. La città è un’ispirazione continua per me, non mi preparo mai, alla fine capisco tutto di Napoli e dei napoletani, essendo partenopeo, non ho bisogno di progettare nulla, sono loro che fanno lo spettacolo».
Geolier ha le idee molto chiare su come saranno i tre concerti in programma domani, dopodomani e domenica al Diego Armando Maradona

Il rapper dei record vive la vigilia del triplice evento da oltre 150mila persone con la consapevolezza dello scugnizzo navigato che conosce bene i desideri dei propri fan. A cominciare dalla presenza, sempre più probabile, di 50 Cent come special guest del primo dei tre live. 
La leggenda statunitense dell’hip hop si esibirà infatti subito dopo il primo concerto di Geolier al Club Partenopeo di via Coroglio per l’altrettanto attesissimo «After Party Geolier invite 50 Cent Dj set», un festino creato ad hoc per celebrare il sodalizio tra i due musicisti inaugurato con il singolo «Phantom», cantato in duetto e contenuto nell’ultimo album di Geolier, «Tutto è possibile», pubblicato a gennaio. 



















































Il ventiseienne Emanuele Palumbo – così l’artista all’anagrafe – ha fortemente voluto l’illustre amico e collega newyorchese come ciliegina sulla torta di quello che si appresta a essere un gigantesco show, pensato innanzitutto come una storia da raccontare e sublimare sul mega-palco del Maradona.
«La storia intorno al concerto è stata pensata – svela il musicista – per creare un inizio e una fine del live. Ogni sigillo rispecchia i pezzi che ci sono all’interno. È anche un modo per raccontare tutta la musica che ho fatto in questa mia piccola carriera». 
L’obiettivo di ogni concerto è rendere appunto visibile il percorso che ha portato Geolier fin qui, attraverso una narrazione concepita come un grande viaggio immersivo all’interno del mondo del rapper di Secondigliano, e sviluppata secondo dei sigilli che definiscono l’identità di Emanuele in quattro grandi atti: il sogno che nasce, il sangue che lega, il riscatto che spinge a salire e la gloria che restituisce alla propria gente ciò che è stato conquistato. Il tutto sublimato da un volo di trenta metri che Geolier compirà insieme con una bodycam per trasmettere in tempo reale il suo punto di vista sugli schermi, permettendo così agli spettatori di vivere l’esperienza attraverso i suoi occhi e condividere la stessa emozione.

«Io mi diverto proprio – prosegue l’artista – mentre papà se la fa sotto. È impegnativo ma è bellissimo. Nel momento del volo poi canto il 64 Bars, quindi è un pezzo totalmente rap, tutto incastrato, non in playback, quindi è bella tosta».

Se i tre live-show maradoniani, che arrivano dopo i pienoni dei giorni scorsi al San Siro di Milano e all’Olimpico di Roma, suggellano un successo oggettivamente inarrestabile, Geolier non si scompone e resta umile, rivelando un approccio alla vita inedito per un giovane della sua età: «Rispetto ai primi tempi mi sento ovviamente più maturo: nel mantenere, nel dare, nel progettare, però mi approccio sempre nello stesso modo, perché mi diverto. Ogni mattina mi sveglio e ringrazio Dio di vivere tutto questo. Qualche anno fa non me lo sarei mai immaginato, ma non posso essere che grato». 
E addirittura rincara la dose quando si sofferma sul proprio rapporto con i social: «Il messaggio che voglio trasmettere ai ragazzi è di essere felici. Io non ho più i social, non ho più questa roba, perché ci ha fatto ammalare. Io vedo ‘sti ragazzi che, anche se non vogliono una cosa, la devono avere perché ce l’hanno tutti e fa figo. Ho visto tantissimi giovani non essere felici per davvero e mi fa male questa cosa, perché io alla fine ho ventisei anni, ho la stessa età di questi ragazzi, e io grazie alla mia vita ho capito altre cose e loro no e mi dispiace. Io userei questo tempo del concerto insieme a loro solo per parlare e per spiegare tutto quello che ho imparato».

Dulcis in fundo una novità assoluta per un artista italiano: i fan di tutto il mondo di Geolier potranno vivere in diretta il concerto di domenica tramite l’app Amazon Music, il canale Amazon Music Italia su Twitch, Fire TV e Prime Video
«Ora il problema è pensare a cosa fare l’anno prossimo. Ci sono ovviamente tantissimi sogni nel cassetto ancora. Uno dei miei desideri, ad esempio, è fare una specie di residency a Napoli, tipo Bad Bunny a Porto Rico, o di cantare al Madison Square Garden, come ha fatto Nino D’Angelo», conclude.


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25 giugno 2026 ( modifica il 25 giugno 2026 | 09:59)