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Redazione Cronaca
La pronuncia della massima corta sull’incidente ferroviario del 29 giugno 2009 che costò la vita a 32 persone. L’avvocato: «Si costituirà presto»
Strage alla stazione di Viareggio, condanne definitive in Cassazione per l’ex ad di Fs e Rfi Mauro Moretti e per li altri 10 imputati: confermata la pena a 5 anni e ora Moretti rischia il carcere. La pronuncia della della quarta sezione penale della massima corte sull’incidente ferroviario del 29 giugno 2009: rigettati i rircorsi. Per tutti l’accusa è disastro ferroviario colposo e per Moretti c’è anche l’accusa di incendio.
«Sono indignata da questa sentenza perché profondamente ingiusta. È ingiusto per le persone che vengono travolte da questo esito, per alcuna delle quali significa aprire le porte del carcere per un reato colposo, che sicuramente è un fatto gravissimo: ci furono 32 morti e centinaia di feriti. Un reato per il quale l’ingegnere Moretti non è colpevole. Devo dirlo – ma non lo dice il suo avvocato – ma lo dicono le carte». Queste le parole dell’avvocato Ambra Giovene, difensore di Mauro Moretti dopo la sentenza della Cassazione sulla strage di Viareggio. Che conferma come presto Moretti si costituirà. Quindi andrà in carcere. «È profondamente ingiusto aprire le porte del carcere per Moretti – aggiunge – Dispiace molto che alla fine chi
festeggerà, come sappiamo tutti, saranno i familiari delle vittime che già hanno organizzato un concerto. Dispiace per chi parteciperà al concerto, dispiace per i familiari delle vittime che devono inchinarsi, come ci inchiniamo noi, a questa sentenza ma c’è niente da festeggiare, per noi e per loro».
Sono passati 12 anni e mezzo dall’inizio del processo di primo grado in tribunale a Lucca, datato 13 novembre 2013. E 17 anni da quel 29 giugno 2009 quando, alle 23.48, un treno merci contenente gpl deragliò a poche centinaia di metri di distanza dalla stazione ferroviaria causando una violentissima esplosione. Le fiamme si «mangiarono» quasi tutta via Ponchielli, al lato della ferrovia. Le vittime furono 32, bruciate vive dalle fiamme. Molti morirono sul colpo, altri subirono la stessa sorte nei giorni seguenti, a causa delle gravissime ustioni causate dal fuoco.
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25 giugno 2026 ( modifica il 25 giugno 2026 | 20:39)
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