Il comico-doppiatore: «Orgoglioso di prestare la voce in un ruolo che, nella versione originale di Minions & Monsters, appartiene a un grande come Christoph Waltz»

«Sono orgoglioso di prestare la mia voce a un “regista” così particolare; e, forse ancor di più, di avere il ruolo che, nella versione originale di Minions & Monsters, appartiene a un grande come Christoph Waltz». Maccio Capatonda torna a Torino a pochi giorni da Smart Working per il lancio del terzo capitolo della saga nata in seno a Cattivissimo Me, in uscita dal 1° luglio. «Non è la prima volta che mi cimento in un doppiaggio, specie nel mondo dell’animazione. Ogni volta imparo qualcosa, e mi piace sottolineare che anche in una super produzione internazionale come questa, mi hanno lasciato dello spazio creativo». 

I Minions alla Mole

Per l’occasione, una nuova attrazione anima il Museo del Cinema. Ad accogliere al Piano Zero della Mole c’è Ed dei Minions in persona, ed è lui che accompagna il pubblico in una stanza magica in cui un’antica formula scatenerà gli elementi. E alla fine, una foto ricordo con Qr, ma anche sulla tanto amata carta stampata, renderà ancora più «social» l’esperienza. I Minions hanno scelto Torino come città di lancio dell’ultimo episodio della saga. «Non è un caso — spiegano gli organizzatori — non solo perché la città è culla del cinema italiano e sede del Museo del Cinema, ma perché Torino è legata da sempre a un immaginario fatto di magia, simboli, leggende e misteri». E il cinema c’entra, eccome. I piccoli omini gialli, questa volta, si trovano coinvolti in una nuova folle avventura che li vede conquistare Hollywood, e diventare star del cinema. Insomma, garantisce Universal Pictures, «l’intrattenimento è assicurato per tutta la famiglia in un film che unisce comicità, fantasia e spettacolo». Maccio Capatonda, circondato da pupazzi ufficiali e da fan di giallo vestiti, manda anche un saluto a tutti. Lo fa in lingua rigorosamente «Minions», a metà tra un linguaggio musicale e onomatopeico e, a giudicare dall’entusiasmo, il pubblico sembra anche capirlo.



















































26 giugno 2026