Nel mercato delle biciclette da corsa di alta gamma, il tema del rapporto tra prezzo e prestazioni è sempre più attuale. A portarlo al centro del dibattito è Angelo Furlan, ex professionista, consulente e bike fitter, che nelle ultime settimane ha testato la CBT Mystero, modello di punta dell’azienda di Cuneo.
L’esperienza diretta lo ha portato a formulare un giudizio netto. Secondo Furlan, infatti, la CBT Mystero offre sensazioni di guida e livelli prestazionali che possono competere con biciclette vendute a cifre ben superiori.
«All’inizio ero scettico»
Furlan racconta di aver affrontato la prova con una certa diffidenza. Il motivo era semplice: comprendere come una bicicletta dotata di componentistica di alto livello potesse essere proposta a un prezzo inferiore rispetto a molti modelli concorrenti.
«La prima domanda che mi sono fatto è stata: dove sta l’inganno?», spiega. La risposta, secondo lui, è arrivata dalla trasparenza dell’azienda.

CBT Italia ha sempre affrontato il tema con grande semplicità: il valore di una bicicletta non si misura dall’indirizzo dello stabilimento in cui viene prodotta, ma dalla qualità del progetto, dei materiali, dei controlli e del prodotto che arriva al cliente. Le scelte industriali e produttive fanno parte del patrimonio strategico dell’azienda e, come avviene per la quasi totalità dei marchi del settore, rappresentano informazioni riservate. L’attenzione viene quindi posta sul risultato finale e sull’esperienza di guida che la bicicletta è in grado di offrire.
Per l’ex atleta veneto, proprio questa chiarezza rappresenta uno degli aspetti più apprezzabili del progetto.
Prestazioni di alto livello
L’aspetto che ha colpito maggiormente Furlan riguarda il comportamento dinamico della bici, pronta in accelerazione, con una buona efficienza in salita e una notevole stabilità in curva. Caratteristiche che, a suo giudizio, permettono alla Mystero di confrontarsi con modelli dal costo sensibilmente più elevato.
«È incredibile come questa bici riesca a trasmettere sensazioni migliori rispetto ad altre che costano molto di più», afferma.
Il giudizio assume un peso particolare considerando il ruolo professionale di Furlan. Da anni, infatti, consiglia ciclisti e amatori nella scelta di telai e configurazioni. Per questo motivo sottolinea di prestare grande attenzione alla propria credibilità prima di esprimere valutazioni pubbliche.

Geometrie moderne ma equilibrate
Una delle cose di cui ci ha parlato bene Furlan sulla CBT Mystero è l’adozione di soluzioni moderne senza inseguire gli estremismi che caratterizzano alcune biciclette sviluppate per il professionismo. E qui c’è una bella differenza visto che spesso si vogliono usare biciclette “da gara” per utilizzi che, per tempo e prestazioni, sono lontani dall’utilizzo estremo di una gara di alto livello.
La posizione risulta sufficientemente avanzata per chi cerca prestazioni, ma mantiene un equilibrio che favorisce il comfort e la sostenibilità nel lungo periodo.
Questa scelta rappresenta un vantaggio soprattutto per il pubblico amatoriale, che spesso tende a replicare le posizioni dei professionisti senza avere le caratteristiche fisiche necessarie.
«Oggi molti ciclisti cercano di imitare le posizioni dei campioni, ma spesso finiscono per avere dolori e problemi fisici», osserva.
>>> Il nostro test della Mystero

Una bici che aiuta anche in salita
Sebbene la Mystero sia una bicicletta orientata all’aerodinamica, Furlan sostiene di averne apprezzato particolarmente il comportamento nelle salite lunghe.
Durante le uscite effettuate nelle ultime settimane ha notato come il telaio riesca a mantenere una ottima efficienza anche quando la condizione fisica cala.
La bici conserva stabilità e fluidità di pedalata senza trasmettere la sensazione di dispersione energetica che può emergere con altri modelli.
«Quando arrivo nella fase più difficile della salita riesco comunque a mantenere il mio ritmo senza sentire la bici cedere», spiega.
Un dettaglio che, per chi affronta percorsi impegnativi, può tradursi in una maggiore capacità di gestione dello sforzo.
«E poi guarda – sospira – sono uno che è allenato da una vita a staccarsi dagli altri in salita e, al di là di tutto, è importante che quando poi vai nel tuo passo non “sprofondi” nel distacco, ma la bici reagisca e ti aiuti a tenere il tuo ritmo. Mi ci sono ritrovato perfettamente».

Comfort e rigidità trovano un equilibrio
Una bicicletta “facile” da guidare pur mantenendo caratteristiche molto corsaiole, Furlan la vede così.
L’utilizzo di pneumatici più larghi, canali interni ampi e freni a disco contribuisce ulteriormente a rendere la guida più intuitiva rispetto al passato.
Secondo l’ex professionista, la Mystero riesce così a offrire prestazioni elevate senza diventare difficile da gestire.
La bicicletta utilizzata da Angelo Furlan.
Guidabilità e sicurezza in discesa
Tra gli aspetti che hanno convinto maggiormente Furlan c’è, appunto, la facilità di guida.
Pur essendo equipaggiata con ruote ad alto profilo, la bicicletta mantiene un comportamento prevedibile nelle discese e negli inserimenti in curva.
L’evoluzione dei materiali e delle coperture permette infatti di ottenere una maggiore stabilità rispetto alle biciclette aero di qualche anno fa.
Per questo motivo la Mystero viene definita da Furlan una “macchina da velocità che non tradisce”, capace di offrire sicurezza anche a chi non possiede particolari capacità tecniche.

Il limite? Va sfruttata alla giusta velocità
Secondo Furlan una bicicletta come la Mystero esprime il proprio potenziale quando viene utilizzata da ciclisti che cercano prestazioni e velocità.
Chi predilige andature molto tranquille potrebbe non sfruttarne completamente le caratteristiche.
Inoltre le ruote con profilo da 50 millimetri richiedono una certa attenzione nelle giornate ventose, una caratteristica che accomuna tutte le biciclette dotate di configurazioni analoghe. (è possibile come opzione equipaggiare la Mystero con ruote VONOA STREEM C35/C38, ndr).

Il giudizio finale
L’ex professionista definisce la CBT Mystero una delle migliori biciclette utilizzate negli ultimi anni e sottolinea come il progetto riesca a coniugare prestazioni, qualità costruttiva e accessibilità economica.
Il concetto che sintetizza meglio il suo pensiero è forse quello espresso durante l’intervista: CBT Mystero rappresenta una scelta di carattere, rivolta a chi riconosce che l’eccellenza può essere interpretata attraverso percorsi differenti. Nel mondo dei prodotti di alta gamma, il valore non risiede soltanto nella notorietà di un marchio, ma nella qualità del progetto, nella cura dei dettagli, nella visione che lo anima e nelle emozioni che riesce a trasmettere. È su questi elementi che Mystero costruisce la propria identità.
Secondo Furlan, quindi, non si tratta di un “vorrei ma non posso”, bensì di un “mi piacerebbe e finalmente posso”.
Ulteriori informazioni: https://www.cbtitalia.com/it/home
Top di gamma da molto meno di 6.000 euro: il test della CBT Italia Mystero