di
Lorenzo Giliberti
Il saluto dei tifosi e degli ex compagni di squadra dell’attaccante scomparso. L’urna portata dai figli Nicolas Flavio e Noemi
Il saluto di Bari a Igor Protti, scomparso il 19 giugno a Cecina, è cominciato dal luogo che più di ogni altro ne custodisce il ricordo: lo stadio San Nicola. Qui, nel pomeriggio, il sindaco Vito Leccese ha scoperto la targa dedicata all’attaccante di Rimini: al bomber biancorosso è stata intitolata la curva Nord. Un omaggio destinato a rimanere nel tempo, davanti a tifosi, familiari ed ex compagni di squadra.
Poco dopo, il cuore della cerimonia si è spostato sul terreno di gioco. Le vecchie glorie del Bari si sono ritrovate al centro del campo per rendere omaggio al loro capitano, alla presenza dell’ex presidente Antonio Matarrese, dello stesso Leccese e del presidente della regione Antonio Decaro, presente nella prima parte dell’evento. Il tutto è stato presentato dal giornalista Michele Salomone, e a prendere per primo la parola è stato Massimiliano Tangorra, che ha ricordato non solo il calciatore, ma soprattutto l’uomo. «Igor mi ha insegnato valori che porto ancora dentro», ha raccontato con emozione, ricordando il legame nato negli anni trascorsi insieme in biancorosso.
Sul maxischermo del San Nicola sono quindi passate le immagini dei gol che hanno fatto innamorare un’intera generazione di tifosi, accompagnate dai messaggi di chi non ha potuto essere presente. Tra questi anche Nicola Ventola, che ha voluto affidare il proprio saluto a un videomessaggio.
Tra gli interventi più toccanti quello di Alberto Fontana, visibilmente commosso nel ricordare l’amicizia con il compagno di squadra e di tante battaglie sportive. A chiudere gli interventi è stato Sandro Tovalieri, che ha strappato un lungo applauso con parole capaci di unire dolore e speranza: «Igor in paradiso avrà già selezionato una squadra di ex calciatori del Bari che farà tornare a sognare tutta la curva e il popolo biancorosso».
Il momento più intenso è arrivato subito dopo. Le ceneri di Igor Protti, portate in campo dai figli Nicolas Flavio e Noemi, hanno ricevuto l’omaggio di tutti gli ex compagni, uno dopo l’altro, in un lungo e silenzioso saluto. Quindi l’urna ha compiuto un ultimo giro d’onore attorno al terreno di gioco a bordo di un carro funebre, mentre dagli spalti si levavano applausi, cori e il nome di Igor, scandito ancora una volta come ai tempi delle sue domeniche in biancorosso. Per Bari non è stato un addio, ma il tributo definitivo a un capitano entrato per sempre nella memoria della sua gente.
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26 giugno 2026 ( modifica il 26 giugno 2026 | 21:39)
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