Come Gisele Pelicot, drogata e violentata dal marito insieme ad altri uomini per anni tra le mura domestiche. E come lei, la donna ha trovato il coraggio di denunciare e trascinare in tribunale il proprio aguzzino. La storia che emerge dall’area metropolitana di Manchester, nel nord dell’Inghilterra, richiama con inquietante precisione lo scandalo che ha scosso la Francia — e il mondo intero — negli ultimi anni.
Un uomo di 60 anni, originario di Stockport, ha somministrato sostanze stupefacenti alla moglie per circa un ventennio, violentandola in stato di incoscienza insieme a decine di altri. Ora è a processo con 12 dei suoi presunti complici.
Vent’anni di abusi, la denuncia e il processo
I fatti contestati al 60enne coprono un arco temporale che va dal 2004 al 2025.
Il coinvolgimento dei presunti complici, di età compresa tra 28 e 73 anni, viene invece fatto risalire almeno al 2018. L’uomo si è già dichiarato colpevole di aver somministrato droghe alla moglie con l’intenzione di indurla a compiere attività sessuali in stato di non piena coscienza e di aver cospirato con altri per drogarla e violentarla; ha invece respinto le accuse di stupro e somministrazione di sostanze in altri episodi specifici.
Le generalità dei 12 complici sono state rese note nel corso di un’udienza preliminare: il processo vero e proprio è fissato per settembre davanti alla Manchester Minshull Street Crown Court. Un tredicesimo presunto complice non compare per ora tra gli imputati. Tutti gli imputati — tranne uno — risultano essere cittadini britannici bianchi di origine anglosassone.
Ultimo aggiornamento: venerdì 26 giugno 2026, 18:24
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