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Miomir Kecmanovic, il primo ostacolo sulla strada del numero uno a Wimbledon 2026. Foto: Getty

Guarda il video Chi ha vinto più volte Wimbledon? L’elenco completo, dagli inizi a Sinner

C’È UNA DIFFERENZA ENORME tra arrivare a Wimbledon per provare a vincerlo e tornarci da campione in carica. Dodici mesi fa Jannik Sinner aveva un obiettivo: conquistare il torneo più prestigioso del tennis. Oggi ne ha uno ancora più complicato: dimostrare che quella vittoria non è stata un punto d’arrivo, ma l’inizio di una nuova normalità.

Lunedì 29 giugno, alle 14.30 italiane, il sipario si alzerà sul Centre Court con il numero uno del mondo protagonista della tradizionale partita inaugurale riservata al campione uscente. Un privilegio riservato a pochissimi nella storia di questo sport e che racconta meglio di qualsiasi classifica quanto sia cambiato il tennis italiano negli ultimi dodici mesi.

Intorno a lui, però, c’è un Wimbledon che promette spettacolo. Djokovic va a caccia dell’ennesima impresa, Medvedev sogna di interrompere il dominio di Sinner, mentre una pattuglia azzurra sempre più numerosa proverà a ritagliarsi un ruolo da protagonista.

Wimbledon 2026: dove vedere Sinner in tv 

Per due settimane Londra diventerà il centro del mondo del tennis. Il match Sinner vs Kecmanovic il 29 giugno alle 14.30, così come tuttoWimbledon 2026, sarà trasmesso in diretta esclusiva da Sky Sport e in streaming su NOW. La copertura sarà praticamente totale, con oltre 750 ore di programmazione, undici canali dedicati, collegamenti dal Centre Court e dagli altri campi dell’All England Club, oltre ad approfondimenti, interviste e contenuti dietro le quinte.

Dal canale 251 al 256 si accendono i canali tematici, mentre Sky Sport Tennis (203) presidierà la sacralità del Campo Centrale e la “Diretta Wimbledon” su Sky Sport Arena passerà da un campo all’altro come un regista impazzito a caccia del colpo perfetto. C’è pure la chicca del “behind the scenes” su Sky Sport Mix, per spiare gli allenamenti. Se invece preferite la fluidità dei tempi moderni, lo streaming di NOW coprirà ogni singolo filo d’erba calpestato.

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Il centro del mondo tennistico per le prossime due settimane: il Center Court di Wimbledon. Foto: Getty

Il cammino di Sinner a Wimbledon 2026: un tabellone che si complica strada facendo

Il sorteggio di Londra ha la forma di un labirinto di specchi per il quattro volte vincitore Slam. Essere il re del tabellone non ti mette al riparo dai brividi. L’esordio è alla portata, così come un eventuale secondo turno contro Borges o il qualificato Boyer. Poi potrebbero arrivare avversari sempre più insidiosi come Ignacio Buse, Denis Shapovalov o un derby italiano contro Luciano Darderi negli ottavi, una sfida che riporterebbe alla mente quella giocata agli Australian Open.

La parte più complicata del percorso, però, è quella finale. Ai quarti potrebbe aspettarlo Daniil Medvedev, uno degli avversari più scomodi del circuito quando trova continuità. In semifinale, invece, l’incrocio più affascinante: Novak Djokovic. Sarebbe l’ennesimo capitolo di una rivalità che ha accompagnato la crescita del campione altoatesino e che proprio sull’erba di Wimbledon ha scritto alcune delle pagine più importanti degli ultimi anni. È un tabellone che concede a Sinner il tempo di entrare nel torneo, ma che dalla seconda settimana non regalerà nulla, è una via crucis d’autore.

Chi è Kecmanovic, il primo avversario di Sinner

L’avversario del debutto di Lunedì 29 alle 13.30 locali(14.30 italiane) sarà Miomir Kecmanovic, numero 47 del ranking ATP e giocatore che Sinner conosce molto bene.

I precedenti parlano chiaro: quattro vittorie su quattro per l’azzurro. L’ultimo confronto risale proprio a Wimbledon, dove Sinner dominò il terzo turno concedendo appena sette giochi.

Il serbo resta un avversario solido da fondo campo, ordinato e capace di allungare gli scambi, ma fatica a trovare armi davvero efficaci contro il ritmo imposto dal numero uno del mondo.

Wimbledon 2026: dove e quando vedere in tv l’esordio di Jannik Sinner vs Kecmanovic- immagine 4

Miomir Kecmanovic. Foto: Getty

Ma i Championships di oggi azzerano la memoria storica. Kecmanovic giocherà la partita della vita su un Centrale che Jannik ormai considera il salotto di casa (12 partite disputate, 9 vittorie). Per Sinner sarà soprattutto un test per ritrovare il ritmo partita dopo oltre un mese senza incontri ufficiali e soprattutto dopo l’uscita dal Roland Garros figlia di una defiance fisica non chiara neanche dopo gli esami sostenuti al San Raffaele di Milano. Più che il risultato, conteranno le sensazioni e per rompere il ghiaccio sul Center Court alle due e mezza del pomeriggio sono richiesti nervi d’acciaio.

L’Italia arriva a Wimbledon con una squadra che può sognare

Mai come quest’anno l’Italia si presenta ai Championships con profondità e ambizioni. Oltre a Sinner, c’è un’onda italica che si muove con la convinzione delle grandi potenze tennistiche.

I riflettori sono puntati su Flavio Cobolli, ormai stabilmente tra le teste di serie e top 10 a livello di Ranking ATP atteso dall’argentino Mariano Navone. Luciano Darderi debutterà contro Ethan Quinn e potrebbe addirittura incrociare Sinner negli ottavi.

Grande curiosità anche per Matteo Berrettini, che affronterà Stan Wawrinka, all’ultimo ballo della sua immensa carriera a Londra. Una sfida dal sapore speciale tra due giocatori che hanno scritto pagine importanti sull’erba londinese.

Completano il gruppo Matteo Arnaldi (testa di serie 32) che cercherà il primo squillo londinese contro il francese Halys, Lorenzo Sonego che testerà la resistenza di Etcheverry e il bustocco Mattia Bellucci che incrocerà le racchette con lo statunitense Svajda. Sette italiani nel tabellone principale: la terra trema, anche quando è coperta dal verde.

Djokovic, Medvedev e gli altri: chi può fermare Sinner a Wimbledon

Se Sinner parte con i favori del pronostico, il tabellone resta ricco di pretendenti. Spostando l’occhio oltre i confini di casa nostra, il tabellone è una polveriera.

Novak Djokovic arriva ancora una volta senza grandi riferimenti sull’erba, ma Wimbledon è casa sua e sottovalutarlo sarebbe un errore. Daniil Medvedev rappresenta una delle variabili più pericolose, mentre Alexander Zverev, che esordisce contro il belga Blockx, e Ben Shelton, contro il finlandese Virtanen, possono sfruttare un percorso favorevole nella parte bassa del tabellone.

Attenzione a martedì, quando Taylor Fritz e Jack Draper si prenderanno la scena nel match più elettrico del primo turno, con completano un terzetto di giocatori che sull’erba hanno caratteristiche ideali per sorprendere chiunque. È un Wimbledon che sembra avere un favorito chiaro, ma anche abbastanza talento da rendere ogni turno una possibile trappola.

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 Foto: Getty

Ci sono Slam che premiano la forza. Altri che esaltano il talento…

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… Wimbledon, invece, mette alla prova la grandezza. Perché sull’erba ogni dettaglio pesa di più, ogni partita può cambiare in pochi minuti e la pressione del Centre Court non fa sconti nemmeno ai numeri uno del mondo. Saranno due settimane di puro agonismo, di completi bianchi e di palline che rimbalzano basse. Il sipario si alza lunedì.

Per Jannik Sinner questo non sarà soltanto l’esordio in uno Slam. Sarà il primo passo nella difesa del titolo che più di ogni altro lo ha consacrato tra i grandi del tennis. E forse è proprio questo il bello: da oggi, inseguire non basta più. Adesso è lui il giocatore che tutti vogliono battere.