La coppia, riportano il Corriere della Sera del Veneto e le cronache locali, ha scelto i girasoli per gli addobbi della chiesa, preservata da un servizio di sicurezza con la strada di accesso alla parrocchia chiusa per la cerimonia.
Francesca Michielin ha cantato, sorprendendo gli ospiti, l’Hallelujia di Haim. Sempre sorprendendo i presenti gli sposi non si sono seduti davanti all’altare ma tra i sacerdoti, che erano tre, rivolti verso familiari e amici.
I nonni della Michielin hanno consegnato le fedi e i cugini hanno letto augurii di buona vita. L’abate don Andrea Guglielmi nell’omelia ha citato canzoni di Francesca Michielin come Distratto, l’Amore esiste, Battito di ciglia, Fango in Paradiso. Ha fatto anche riferimento al mondo dello sport da cui proviene Davide Spigarolo, ex saltatore in alto, ora allenatore, figlio di Gabriella Dorio, oro olimpionico nei 1500 metri a Los Angeles 1984.
La coppia ha ringraziato i presenti raccontando che la data scelta per il matrimonio è legata all’inizio del loro rapporto e a quello che hanno dovuto affrontare insieme. Quasi tre anni fa per la cantante c’è stato l’intervento per l’asportazione di un rene. «Vogliamo essere un porto sicuro per voi un luogo in cui chi si sente solo può rifugiarsi, trovando la forza della condivisione e la gioia di stare insieme. Ci impegneremo a seminare bellezza nel mondo, a resistere ai pettegolezzi e a diventare un punto di luce nel buio».
Gli sposi si sono allontanati in Vespa verso la location segreta dei festeggiamenti.