L’esplorazione degli abissi, il coraggio della meccanica e la sfida di Tissot- immagine 2

Il nuovo Seastar 2000 Professional di Tissot, con la massiccia cassa in acciaio (ora da 44 mm) pensata per resistere a pressioni fino a 60 atmosfere.

QUANDO VIENE PRESENTATO nel 2021, il Seastar 2000 Professional è dichiaratamente – come specifica il nome stesso – professionale. Non un diver ispirato al mondo delle immersioni, ma un orologio costruito da Tissot per quelle condizioni estreme in cui la profondità non è un concetto estetico, ma una misura reale. La sua impermeabilità fino a 600 metri, certificata secondo lo standard ISO 6425, lo colloca fin da subito nella categoria degli strumenti seri, quelli pensati per chi scende davvero sotto la superficie dell’acqua.

In questa logica si spiega anche la sua costruzione massiccia: la cassa da 46 mm non è un esercizio di stile, ma la conseguenza di una necessità: proteggere un cuore meccanico che deve continuare a lavorare anche sotto pressioni elevate. Il vetro zaffiro bombato, spesso e leggermente sporgente, è una barriera aggiuntiva contro le sollecitazioni esterne. La presenza della valvola dell’elio a ore 9 è poi un ulteriore strumento che interessa soprattutto chi affronta immersioni in saturazione, dove il gas accumulato all’interno della cassa deve poter essere espulso durante la risalita, per evitare il distacco del vetro o la rottura dell’orologio.

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Un dettaglio del quadrante mostra il pattern a onde e gli indici applicati rivestiti di Super-LumiNova. Il Seastar 2000 Professional è certificato ISO 6425.

Nel 2026, Tissot riprende quel progetto e lo rilegge senza tradirne l’impianto originario. Il Seastar 2000 Professional rimane un diver certificato ISO 6425 e impermeabile sempre fino a 600 metri di profondità (2000 piedi, da cui il nome), mantenendo intatte tutte quelle caratteristiche che ne fanno un vero orologio da immersione professionale. Cambia però il modo in cui si relaziona al polso. La cassa scende a 44 mm: una riduzione che non intacca la sostanza tecnica, ma che nell’uso quotidiano rende l’orologio più equilibrato, più versatile e adatto a una platea più ampia. Il quadrante con motivo ondulato inciso continua a richiamare il movimento dell’acqua, mentre le lancette e gli indici trattati in Super-LumiNova garantiscono un’ottima leggibilità anche quando la luce diminuisce, anche in immersione. La lunetta unidirezionale in acciaio con inserto in ceramica antigraffio, disponibile in blu o nero a seconda delle versioni, aiuta a misurare in sicurezza i tempi di decompressione.

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La cassa con lunetta unidirezionale sormontata da un anello in ceramica è stata portata a 44 mm di diametro. Lo spessore si attesta invece a 15,29 mm.

In totale, sono cinque le varianti estetiche di questo nuovo corso del Seastar 2000 Pro: due con cassa in acciaio a finitura Pvd nera, abbinata a quadranti blu o nero sfumato, e tre con cassa in acciaio nei medesimi colori di quadrante, cui si aggiunge un nuovo quadrante arancione, che aumenta la leggibilità e rafforza il carattere sportivo. Il bracciale in acciaio ha ora una chiusura evoluta, dotata di sicurezza e soprattutto di un fondamentale dispositivo di microregolazione, per adattarsi con precisione al polso anche sopra una muta. Ma il sistema di intercambiabilità di Tissot permette di passare facilmente anche ai nuovi cinturini in caucciù stile Tropic, un classico degli orologi diver, pensati per resistere all’acqua e asciugarsi rapidamente. Il movimento, automatico, è una garanzia: il Powermatic 80 con spirale in Nivachron da 80 ore di autonomia, visibile attraverso il fondello in vetro zaffiro.