ROCCA PIETORE (BELLUNO) – Il fenomeno degli arrampicatori sulla Marmolada. Adam Ondra ha scelto la regina delle Dolomiti per un docufilm. Come campo base, per le sue ascensioni sulla parete sud che sta per effettuare, ha scelto il Rifugio O Falier all’Ombretta. È ormai una settimana che Ondra sta effettuando salite per il docufilm che sarà presentato a settembre.

APPROFONDIMENTI







La scalata

Ieri con l’altro fortissimo alpinista ampezzano e guida alpina Pierino Dai Prà ha ripetuto la famosa “Via del Pesce” ritenuta una delle più difficili aperte sulla “parete d’argento” dagli alpinisti cecoslovacchi Igor Koller e Jindrich Sustr nel 1981 e che è considerata un capolavoro di difficoltà, esposizione e ingaggio su roccia calcarea. Ma più che altro le riprese per il docufilm sono incentrate sulla salita che Ondra ha effettuato sulla Egoland, una via di 500 metri valutata 8c/+ e considerata da molti la prima via multipitch “moderna” sulla Marmolada.
Per “moderna” si intende che i primi quattro tiri sono chiodati a spit, l’unico modo per poterli scalare in libera, dato che la roccia non offre possibilità di protezioni naturali. Al di sopra di questi tiri, però, il carattere della via cambia completamente. Le protezioni fisse diventano rare, lasciando spazio a lame, friend e occasionali spuntoni di roccia.
L’arrampicata si fa molto più impegnativa, con lunghi tratti esposti nella parte alta della parete, dove le protezioni sono minime e spesso incerte. Una via alpinistica da tutti considerata la più difficile da effettuare sulla sud della Marmolada. «È la prima volta che Ondra viene a soggiornare al Falier – sottolinea il gestore Dante Del Bon – qui si è intrattenuto per una settimana al fine di completare le riprese del docufilm che è in fase di preparazione. Ma considerato che ora Adam vive ad Arco di Trento, ha detto che tornerà sicuramente perché si è trovato bene».

La carriera

Adam Ondra è nato a Brno il 5 febbraio 1993 ed è un alpinista che da anni pratica le competizioni di difficoltà e boulder, oltre che l’arrampicata in falesia. I suoi risultati sono straordinari sia in gara che su roccia ed è considerato uno degli arrampicatori sportivi più forti di tutti i tempi.
Ha vinto il premio Salewa Rock Award per 5 volte: nel 2008, 2010, 2011, nel 2013 e nel 2018. Quest’ultimo rappresenta una sorta di “Oscar” dell’arrampicata e viene dato a chi ha segnato la stagione precedente per le performance su falesia o su boulder. La motivazione che ha accompagnato il premio di Ondra nel 2011 era la seguente: “Per la capacità di alzare continuamente il livello dell’arrampicata superando se stesso e facendo sognare tutti i climber”.
Un vero fenomeno dell’arrampicata sportiva che sembra non conoscere limiti. Vederlo salire su placche strapiombanti senza quasi nessun appiglio è uno spettacolo: sembra quasi che danzi, tanto gli riesce facile e quasi naturale salire queste pareti che incutono paura solo a guardarle dal fondo valle. Ondra ha iniziato a scalare da giovanissimo grazie alla passione trasmessa dai genitori, anch’essi arrampicatori. Nel 1999 (all’età di sei anni) a Rovigno in Croazia arrampica per la prima volta su dei 6a chiodati ogni mezzo metro. Nel 2001 (all’età di 8 anni) raggiunge il 7b+ a vista e nel 2002 (all’età di 9 anni) il 7c+ a vista e l’8a lavorato. L’8a a vista arriva nel 2003 (all’età di 10 anni). Nel 2004 scala numerosi 8a+ a vista e l’8c lavorato. Nel 2005 è il turno dell’8b a vista. È ormai un nome famoso sulle riviste specializzate e, nel 2006, sale il suo primo 9a Martin Krpan a Mišja Peč. Ma Ondra è noto anche per la scalata in arrampicata libera su El Capitan, la montagna del Parco nazionale di Yosemite negli Usa: dal 1905 a oggi 35 alpinisti, anche in corda doppia, hanno perso la vita nel tentativo di conquistarlo.