VENEZIA – Nessun cambio di timoniere, l’Umana Reyer sceglie la via della continuità e conferma coach Neven Spahija sulla panchina orogranata. E col tecnico croato resterà l’intero staff composto dagli assistenti Emanuele Molin, Alberto Billio e dal player development coach Veljko Perovic.
La permanenza di Spahija a Venezia era stata decisa a inizio settimana nel summit col presidente Federico Casarin e patron Luigi Brugnaro, ieri si è trattato solo di darne l’ufficialità da parte del club che ha scelto di proseguire sulla strada tracciata dal 63enne tecnico di Sebenico. La Reyer non entra nei dettagli del prolungamento contrattuale, senza specificare la durata dell’accordo che dovrebbe essere su base biennale facendo così di Spahija il primo allenatore a guidare la Reyer nella nuova Arena di Tessera nella stagione 2027-2028.
Arrivato in orogranata nel febbraio 2023 al posto dell’esonerato Walter De Raffaele, Spahija si prepara a guidare la Reyer per la quarta stagione consecutiva con alle spalle 197 partite nelle quali ha portato la squadra sempre ai playoff conquistando due quarti di finale, una semifinale e l’ultima finale scudetto persa contro Milano (1-3). Tre volte su quattro ha centrato l’accesso alla Final Eight di Coppa Italia uscendo due volte al primo turno e una in semifinale, alle quali si aggiunge una partecipazione alla Supercoppa mentre, sul versante europeo, in quattro edizioni di Eurocup non è mai andato oltre il turno degli ottavi a eliminazione diretta (nel 2023-2024 stop in regular season). Un successo in orogranata non è mai arrivato ma l’aver disputato degli ottimi playoff (vittorie su Derthona 3-2 e Virtus Bologna 3-1, sconfitta con Milano) ha convinto dirigenza e proprietà a proseguire il corso riconoscendone, si legge nella nota del club, «l’esperienza internazionale, imprimendo al gruppo una forte identità tecnica e caratteriale e guidando la squadra a un’entusiasmante finale scudetto».

APPROFONDIMENTI







Continuità

La conferma di Spahija «rappresenta un segnale di continuità, solidità e fiducia nel percorso intrapreso in linea con le ambizioni della società» prosegue la Reyer, alla quale va riconosciuto di aver sempre fatto quadrato attorno al tecnico croato anche dopo le due premature e inattese eliminazioni al primo turno della Final Eight di Coppa Italia per mano di Derthona e agli ottavi playoff di BKT Eurocup con Trento fra febbraio e marzo. «Sono molto felice e orgoglioso di continuare questo percorso, ringrazio la proprietà e la dirigenza per la rinnovata fiducia» le parole di Spahija che in bacheca ha 8 titoli nazionali in sei Paesi, 7 fra coppe e Supercoppe nazionali, una Eurocup vinta a Valencia e un’esperienza decennale in NBA.
«La Reyer è una società importantissima che cresce ogni anno. La stagione appena conclusa ci ha dato grande soddisfazione ma, allo stesso tempo, ci ha fatto capire che ora abbiamo ancora più responsabilità verso il futuro. Il campionato italiano è sempre più competitivo, ci sono tante squadre forti e con grandi investimenti ma sono convinto che, lavorando insieme a proprietà, dirigenza e staff, riusciremo a costruire la miglior squadra possibile continuando sulla strada intrapresa».

Risiko basket

Dopo la nascita del Basket Club Roma SPQR della coppia Donnie Nelson-Luka Doncic, che ha acquisito il diritto sportivo di giocare in serie A dalla Vanoli Cremona, nasce la seconda società capitolina. Ieri la Federbasket ha esaminato «la documentazione prodotta da Brescia per trasferire la propria sede da Brescia a Roma» ritenendo «l’istanza provvista dei requisiti di meritevolezza». La seconda squadra romana si chiamerà Maxima Roma e farà capo all’ex proprietario di Trieste Paul Matiasic e in panchina dovrebbe essere guidata da Ettore Messina.