Libano-Israele: media, sostenitori Hezbollah in protesta a Beirut nella notte contro accordo

Centinaia di sostenitori del movimento sciita filo-iraniano libanese Hezbollah sono scesi in piazza a Beirut nella notte per protestare contro l’accordo quadro firmato a Washington tra Israele e Libano. Lo ha riferito l’agenzia di stampa libanese «Nna», secondo cui alcuni dei manifestanti «hanno sfilato in motocicletta» in un’area centrale della citta’, vicino al Parlamento, e lungo una strada che porta all’aeroporto. Durante le proteste, almeno una strada sarebbe stata bloccata da pneumatici dati alle fiamme. (segue) (Lib) Beirut, 27 giu – (Agenzia_Nova) – Il presidente libanese, Joseph Aoun, ha elogiato la firma dell’accordo quadro con Israele, sottolineando che si tratta di «un primo passo sulla via del ripristino della piena sovranita’ dello Stato libanese sull’intero suo territorio, senza cederne la minima porzione». In un comunicato, il capo dello Stato ha ringraziato l’amministrazione statunitense, e in particolare il presidente Donald Trump, «per gli sforzi profusi» per giungere a questa firma e per il suo «sostegno alla posizione del Libano». Aoun ha inoltre espresso gratitudine alla squadra negoziale libanese e ha reso omaggio a «tutti i libanesi che hanno compiuto sacrifici e affrontato l’aggressione, le distruzioni e lo sfollamento forzato». Il presidente ha sottolineato la necessita’ della solidarieta’ e dell’unita’ nazionale di «un solo popolo sotto un’unica bandiera, senza mai mettersi al riparo sotto un’altra», in un probabile riferimento al partito libanese Hezbollah e al sostegno che riceve dall’Iran. Secondo Aoun, e’ «l’inizio di un processo destinato a dare pieno senso ai sacrifici» compiuti, al fine di consentire il rientro degli sfollati nelle loro terre, la ricostruzione «inevitabile» e la sovranita’ dello Stato. «Giuriamo di proseguire i nostri sforzi finche’ questo obiettivo non sara’ pienamente raggiunto. Non vi saranno piu’ ne’ occupazione, ne’ prigionieri, ne’ dipendenza, ne’ tutela», ha affermato