Sono stati immediatamente effettuati i prelievi ufficiali, inviati poi all’Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana


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di Redazione Web




La Toscana registra il suo primo caso di Peste suina africana (Psa) su un animale domestico – nella nomenclatura veterinaria contrapposto ai cinghiali selvatici. La conferma è arrivata dal Cerep, il centro di referenza nazionale per le pesti suine, che ha rilevato la positività al virus sulla carcassa di un suino trovato morto in un allevamento commerciale a Comano, in provincia di Massa Carrara.  Il focolaio è emerso durante una visita di routine dei servizi veterinari dell’Asl Toscana Nord Ovest.



Zone di protezione e unità di crisi

Il veterinario intervenuto sul posto ha trovato il capo deceduto da poche ore.

Sono stati immediatamente effettuati i prelievi ufficiali, inviati poi all’Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana, e sono scattate le procedure previste dalla normativa nazionale ed europea. Il Ministero della salute ha convocato l’unità di crisi centrale, in coordinamento con la struttura commissariale Psa, che ha definito le misure operative per il contenimento e l’eradicazione del focolaio. Sono già state delimitate le zone di protezione e sorveglianza e rafforzati i controlli sul territorio, grazie alla collaborazione tra Regione Toscana, Asl, Ministero e commissario straordinario.


Ultimo aggiornamento: sabato 27 giugno 2026, 13:47





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