Sharon Stone ha ricordato di aver allungato la mano verso la bara, al funerale, per assicurarsi che fosse davvero morto. «Lo toccai, e quella strana soddisfazione nel vederlo finalmente morto mi investì come una massa gelida. È una sensazione molto strana, quando sei bambina, scoprire la morte e provare gioia, sollievo e vuoto».

Nell’intervista rilasciata a Anderson Cooper, Stone è tornata a parlare del funerale, ricordando come l’atmosfera fosse più gelida rispetto alla maggior parte delle cerimonie funebri. «Ai funerali c’è sempre un’atmosfera di gentilezza e premura, ci si tiene per mano, si respira attenzione verso l’altro». A quel funerale «non c’era nulla di tutto questo».

Provava «gioia, sollievo e vuoto». «Quell’immagine resterà per sempre impressa nella mia mente: quella strana sensazione di vuoto, un vuoto positivo».

Nella puntata Sharon Stone ha ripercorso anche i dolorosi momenti della morte di sua madre, Dorothy, avvenuta l’anno scorso all’età di 91 anni. «Mia madre si comportava spesso come se non le piacessi affatto. Aveva avuto un’infanzia davvero terribile ed era stata allontanata da casa a nove anni perché subiva violenze atroci. Quando è morta, mia madre si trovava a casa mia ed ero io a prendermi cura di lei; era terrorizzata all’idea di morire perché temeva di incontrare i suoi genitori. Così ho dovuto mentirle, dicendole che suo padre era in prigione e sua madre in un istituto psichiatrico, e che quindi non sarebbero stati lì».