Il cielo estivo si prepara a regalare uno degli appuntamenti astronomici più affascinanti dell’anno. La Luna raggiungerà la fase di plenilunio nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2026, con il picco di massimo splendore previsto precisamente intorno alle ore 01:56.

Conosciuta nella tradizione popolare come “Luna delle Fragole”, questa Luna piena porterà con sé una particolarità scientifica: sarà a tutti gli effetti una Microluna. Il nostro satellite si troverà infatti all’apogeo, ovvero nel punto della sua orbita ellittica più distante dalla Terra (a circa 406.000 chilometri). Per questo motivo, il disco lunare apparirà circa il 7% più piccolo rispetto alla media e leggermente meno luminoso, ma non per questo meno spettacolare.

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Per godere al meglio della Microluna, il momento più scenografico sarà la sera del 29 giugno, poco dopo il tramonto, quando sorgerà bassa sull’orizzonte. Essendo il primo plenilunio dopo il solstizio d’estate, si verificherà un curioso gioco geometrico: mentre nei giorni scorsi il sole ha percorso il suo arco più alto, la luna piena seguirà una traiettoria molto bassa, creando un’illusione ottica che la farà apparire straordinariamente suggestiva e maestosa al suo sorgere.

Il nome “Luna delle Fragole” non ha valenza scientifica ma affonda le radici nella cultura dei nativi americani, che associavano questo periodo alla raccolta dei piccoli frutti selvatici. In Europa, la stessa configurazione assume storicamente sfumature diverse: viene chiamata Luna delle Rose, per la fioritura stagionale, oppure Luna di Miele, termine legato alla maturazione dei favi e, per estensione, al mese tradizionalmente dedicato ai matrimoni.

Al di là dell’aspetto astronomico, questo plenilunio segna simbolicamente l’ingresso definitivo nella stagione estiva: una Luna vitale e leggera, che accompagna le giornate più lunghe dell’anno e invita alla scoperta e alla vita all’aria aperta.