di
Lorenzo Sarra
Cgil e Uil: condizioni insostenibili, il Comune intervenga. La replica: misure in atto
Dopo il caso Uffizi, l’ondata di caldo e polemiche investe i musei civici fiorentini, veri e propri «forni» secondo i sindacati. Fp Cgil e Uil Fp denunciano condizioni «insostenibili» per lavoratori e visitatori, da Palazzo Vecchio a Santa Maria Novella fino a Forte Belvedere, chiedendo interventi immediati e, nei casi più critici, la chiusura temporanea degli spazi non climatizzati durante l’allerta rossa.
In questi giorni, dicono i sindacati, le temperature in alcune sale superano stabilmente i 30 gradi, negli spazi esterni si va oltre i 35. A farne le spese custodi, addetti all’accoglienza, personale di vigilanza, educatori e operatori museali, costretti a lavorare per ore in condizioni incompatibili con la tutela della salute.
«Si sono già verificati malori tra lavoratori e visitatori», denunciano Fp Cgil e Uil Fp, ricordando che nell’estate 2025 diversi dipendenti finirono in ospedale e in una sola giornata furono richieste 5 ambulanze. Ma non sembra che si sia posto rimedio alle criticità. In particolare, i raffrescatori installati a Palazzo Vecchio vengono giudicati inefficaci perché, pur producendo aria fredda, non espellono quella calda all’esterno, con l’aggravio del rumore dei macchinari. Inoltre, i sindacati lamentano la mancata distribuzione di acqua fresca al personale e l’assenza perfino di ventilatori in sedi come Santa Maria Novella e Forte Belvedere.
Sulla vicenda interviene il consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi, che ieri ha pubblicato sulla sua pagina Instagram la foto di uno dei dispositivi installati nel Salone dei Cinquecento sostenendo che, forse in vista del suo annunciato question time di domani in Consiglio comunale, siano state montate delle nuove tubazioni che però continuano a buttare aria calda nella stesso punto in cui emettono aria fredda: un accorgimento definito oltre «il senso della misura e del ridicolo».
«Condizionatori 2.0», ironizza sui social Palagi. Il consigliere richiama inoltre le segnalazioni dei sindacati sulle condizioni di Santa Maria Novella e Forte Belvedere e spiega che anche su questo punto chiederà chiarimenti alla giunta in Consiglio.
Dal Comune si fa sapere che sono attuate una serie di misure per far fronte al codice rosso, compresa la chiusura di alcuni percorsi museali. Tra le misure c’è il posizionamento di raffrescatori per le postazioni più esposte al caldo dentro Palazzo Vecchio: «Ovviamente non si tratta di apparecchi per la climatizzazione, ma offrono un beneficio agli operatori nelle vicinanze, sono più efficaci dei ventilatori e secondo gli uffici sono la soluzione più adatta alla situazione contingente. I tecnici sono al lavoro per migliorarne le prestazioni, per esempio favorendo l’espulsione dell’aria calda».
L’aerazione dei locali, spiegano dal Comune, è stata anticipata alle 6 per favorire l’abbassamento delle temperature, la programmazione di pause ravvicinate e la flessibilità degli orari in caso di ondate di calore. Gli uffici comunali starebbero però anche studiando ipotesi strutturali per il condizionamento ma «con i vincoli presenti per gli edifici storici si tratta di un lavoro complesso».
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28 giugno 2026
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