di
Giovanni Vigna

I residenti del palazzo di viale Coppini a Moglia, nel Mantovano, hanno sentito il pianto e lanciato l’allarme: i vigili del fuoco sono entrati in casa dal tetto trovando Rosa Ortiz Adames, 59 anni, stroncata da un malore mentre faceva da baby sitter, e il piccolo accanto a lei. La bimba, in buone condizioni, è stata riaffidato alla madre

È stato il pianto ininterrotto di un neonato, durato oltre un’ora, a far scattare l’allarme in un condominio di viale Coppini, a Moglia. Quando i vigili del fuoco sono riusciti a entrare nell’appartamento, calando un operatore dal tetto, hanno trovato la piccola di sei mesi accanto alla nonna, Rosa Ortiz Adames, dominicana di 59 anni: la signora era morta da diverse ore. Una tragedia che si è consumata nel silenzio di un’abitazione al quarto piano e che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi senza la prontezza dei vicini di casa.

L’allarme è stato lanciato il 28 giugno poco dopo le 11 dai residenti dello stabile, preoccupati perché la neonata continuava a piangere senza sosta. Prima dell’arrivo dei soccorsi avevano provato a contattare telefonicamente la donna e a suonare il campanello, senza ottenere alcuna risposta. Una vicina, che aveva un paio di chiavi dell’appartamento, ha tentato di aprire la porta, ma il tentativo è fallito perché dall’interno era rimasta inserita una chiave nella serratura.



















































Sul posto è intervenuta quindi una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Suzzara. Valutato che attendere l’arrivo dell’autoscala da Mantova avrebbe comportato un ritardo eccessivo, il caposquadra ha deciso di intervenire immediatamente facendo calare un vigile del fuoco in corda doppia dal tetto fino alla finestra dell’appartamento. L’operatore è riuscito a entrare passando da una finestra lasciata aperta, protetta soltanto da una zanzariera, e ha raggiunto la bambina, che nel frattempo aveva smesso di piangere, portandola rapidamente in salvo. Nell’appartamento la temperatura era abbastanza alta e le pale del ventilatore erano in funzione: non è escluso che il caldo abbia avuto un ruolo nel malore della donna.

La neonata era stata affidato alla nonna dalla madre, che vive con loro, prima di recarsi al lavoro a Modena. I sanitari del 118, intervenuti insieme al Soccorso azzurro di Bondeno, hanno accertato che il piccolo era in buone condizioni di salute. Per la 59enne non c’era ormai più nulla da fare. Il personale sanitario ha constatato il decesso, riconducibile a cause naturali. Secondo una prima valutazione medica la 59enne era morta da almeno sei ore.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Gonzaga. Al termine delle verifiche, il bambino è stato riaffidato alla madre. Una vicenda che ha profondamente colpito la comunità di Moglia e che si è conclusa senza conseguenze per la piccola grazie alla tempestività dei vicini e all’intervento dei vigili del fuoco. È giunto sul posto anche il sindaco Claudio Bavutti per far sentire la propria vicinanza e quella della cittadinanza alla famiglia. 


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28 giugno 2026 ( modifica il 28 giugno 2026 | 18:29)