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Alta tensione tra Corea del Sud da una parte e Russia e Cina dall’altra. Nel corso di un’esercitazione militare congiunta almeno dieci caccia militari di Mosca e Pechino, nell’ambito dell’undicesima pattuglia aerea congiunta, si sono avvicinati minacciosamente allo spazio aereo coreano e sono entrati in quell’area che viene definita Kadiz, vale a dire zona di identificazione di difesa aerea della Corea del Sud. Seul ha fatto decollare i propri caccia per vigilare sulla possibile minaccia.
APPROFONDIMENTI
Le proteste della Corea del Sud
Il governo di Seul ha presentato una vibrante protesta contro Cina e Russia, ha spiegato il ministero della Difesa di Seul.
Tutto è avvenuto sabato, quando una decina di aerei militari cinesi e russi sono entrati e usciti brevemente dalla zona di identificazione di difesa aerea della Corea del Sud (Kadiz) sopra le acque orientali e meridionali del Paese.

Un funzionario del ministero della Difesa ha convocato gli addetti militari delle ambasciate cinese e russa a Seul e ha presentato «una forte protesta» per l’ingresso non autorizzato. Si legge in una nota del Ministero coreano: «Le nostre forze armate continueranno a rispondere in modo proattivo alle attività relative alla Kadiz, in linea con il diritto internazionale, per salvaguardare lo spazio aereo nazionale».
«Le nostre forze armate hanno identificato gli aerei cinesi e russi prima che entrassero nella Kadiz e hanno schierato i caccia dell’aeronautica per adottare misure tattiche in preparazione a possibili eventualità», ha aggiunto il Capo di Stato Maggiore coreano.
Racconta The Korea Herald, media di Seul in inglese: «Una zona di identificazione della difesa aerea non è uno spazio aereo territoriale, bensì una zona cuscinetto designata per identificare gli aeromobili stranieri prima che si avvicinino allo spazio aereo di un Paese e per prevenire collisioni accidentali. In genere, gli aerei militari stranieri sono tenuti a notificare al Paese interessato l’ingresso in una zona di questo tipo, sebbene non abbia alcuno status giuridico ai sensi del diritto internazionale».
China Daily Asia conferma le esercitazioni: «Secondo quanto riferito dall’Aeronautica militare dell’Esercito Popolare di Liberazione, le forze aeree di Cina e Russia hanno inviato i loro velivoli per condurre una pattuglia congiunta sabato. Aerei di entrambi gli schieramenti hanno sorvolato il Mar del Giappone, il Mar Cinese Orientale e la parte occidentale dell’Oceano Pacifico, dimostrando la risolutezza e la capacità delle due forze di salvaguardare la pace e la stabilità regionale, ha dichiarato l’Aeronautica militare dell’Esercito Popolare di Liberazione in un breve comunicato, sottolineando che si è trattato dell’undicesimo “pattugliamento strategico aereo congiunto” tra le due Nazioni. Un video pubblicato dall’Aeronautica militare dell’Esercito Popolare di Liberazione mostra che diversi tipi di velivoli, tra cui il caccia J-10C, l’aereo d’attacco Su-30MKK, l’aereo cisterna YY-20, l’aereo di allerta precoce e controllo KJ-500A e il bombardiere H-6K, hanno preso parte all’operazione.Mostra inoltre i bombardieri strategici russi Tu-95 in volo vicino ad aerei cinesi».
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