di
Enrica Roddolo
La principessa del Galles, Catherine, domenica sera è tornata dalla spedizione in cima allo Snowdon dopo aver completato la sfida a favore del Royal Marsden dove è stata curata per il cancro
La principessa del Galles, Kate ha completato la sfida delle tre vette, la Three Peaks challenge. Ha sfidato le sue forze e mandato un messaggio al mondo di resilienza e solidarietà verso tutti coloro che come lei nel 2024 devono affrontare il cancro. «Questa sfida sosterrà la charity del Royal Marsden», ha scritto la principessa sui social dopo aver postato la sua immagine in cima a una vetta.
«Ogni anno migliaia di persone in questo Paese sentono le parole che nessuno vorrebbe mais ascoltare», scrive la principessa. «Quel che segue è un percorso che mette alla prova ogni parte di noi stessi: ci mette alla prova fisicamente, emotivamente, psicologicamente e spiritualmente».
Per stare accanto a quanti affrontano la sua stessa battaglia, vinta con la remissione annunciata dalla principessa nel gennaio 2025 dopo esser stata in visita proprio al Royal Marsden, Kate ha affrontato nel weekend la sfida delle tre vette.
Ad attenderla, dopo la scommessa con se stessa, domenica sera alla base dello Snowdon c’erano il principe William con i tre figli George, Charlotte e Louis, e anche i genitori della principessa, Carole e Michael Middleton con il fratello di Kate, James. La famiglia Middleton è stata molto vicina alla principessa nei lunghi mesi di preoccupazione per la sua salute.
In 24 ore la principessa ha scalato da sola, seguita solo dal team di soccorso, le più alte vette dell’Inghilterra, della Scozia e del Galles: ha scalato così lo Scafell Pike, il Ben Nevis scozzese e lo Snowdon nel Galles. Mentre il Royal Marsden ha lanciato un progetto di fundraising. I principi di Galles, William e Kate, nel gennaio del 2025 sono diventati patroni della charity.
La principessa, anche con questa sfida, conferma la nuova energia con la quale è tornata dalla sua prima visita all’estero – il 13 e 14 maggio scorsi in Italia a Reggio Emilia. «Ci teneva così tanto alla visita in Italia». E ancora: «E’ tornata carica di energia», aveva detto il principe William parlando dall’isola di Scilly dove aveva visitato nuove strutture ospedaliere, con un raro commento personale sulla malattia della moglie la principessa Kate. Aggiungendo: «E’ Una mamma meravigliosa, moglie meravigliosa e la nostra famiglia davvero non poteva farcela senza di lei. E’ stata bravissima».
Una settimana fa, l’esclusiva italiana del Corriere con la lettera della principessa sulla sua esperienza a Reggio Emilia. «In un mondo che sentiamo spesso accelerato e frammentato, è importante riflettere sugli ambienti in cui i bambini apprendono ed evolvono. Un’evoluzione sana dev’essere olistica – scriveva la principessa -. Deve riflettere il bambino tutto, al di là delle sue pietre miliari fisiche e cerebrali, riconoscendo l’importanza delle prime relazioni, esperienze e ambienti. Permettendo ai bambini di sentirsi interconnessi fin da subito, possiamo aiutarli a portare quel senso di equilibrio nell’età adulta. Se risanare in età adulta consiste nel riscoprire i nostri legami più importanti, allora forse il vero compito è quello di assicurare che non vadano mai perduti».
E ancora, la principessa aveva aggiunto: «La settimana scorsa, un genitore della scuola dei miei figli mi ha chiesto: se tutti noi potessimo fare una sola cosa, quale sarebbe? La mia risposta è semplice: dare priorità all’amore. Non parlo di gesti troppo sentimentali e romantici, ma di un amore tranquillo e incondizionato, costruito nel tempo e con la pazienza: la gioia che si trova nelle cose quotidiane; la meraviglia quotidiana della vita stessa».
Con la nuova «energia» con la quale è tornata dal viaggio in Italia, e con la quale adesso ha scalato le tre vette, come ci ha raccontato il direttore della Centro per la prima infanzia della Royal Foundation, «Adesso ci siamo dati una nuova forte missione globale per lavorare con organizzazioni di tutto il mondo, per rendere questa ambizione una realtà».
29 giugno 2026 ( modifica il 29 giugno 2026 | 00:23)
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