di
Federica Nannetti
Pier Paolo Alberoni, responsabile della Struttura IdroMeteoClima di Arpae: «Siamo ampiamente fuori dall’ordinario al di sopra dei record storici del mese». Il Comune di Bologna apre le biblioteche
Un’ondata di calore con temperature insopportabili che, come ormai è sempre più evidente, è destinata a battere diversi record: di intensità, di durata, per temperature medie giornaliere superiori ai massimi storici per almeno dieci giorni.
Per la prima volta poi Arpae ha emesso un’allerta rossa per temperature estreme in varie zone della regione, di cui non si ha memoria in precedenza e che scatta con temperature superiori ai 40 gradi o ai 39 per più giorni consecutivi.
E tra oggi e domani la colonnina di mercurio a Bologna dovrebbe salire fin dove non è mai arrivata: le previsioni parlano appunto di oltre 40 gradi e non è detto che anche martedì sia da meno, con una temperatura percepita che potrebbe essere anche superiore.
L’apertura di SalaBorsa
La notizia positiva è che dalla metà della prossima settimana la situazione dovrebbe tornare nella media stagionale, ma allo stesso tempo bisognerà essere preparati a possibili temporali, anche violenti. Intanto, oltre a ricordare di fare attenzione e di evitare di uscire nelle ore più calde, se possibile, si corre ai ripari come si può: chi sarà in centro a Bologna potrà contare in via straordinaria sulla piazza coperta di SalaBorsa, per esempio, o cercare refrigerio in qualche museo aperto.
«Siamo ampiamente fuori dall’ordinario — ribadisce Pier Paolo Alberoni, responsabile della Struttura IdroMeteoClima di Arpae —, al di sopra dei record storici del mese. Tutto il sistema è messo a dura prova, non solo quello regionale a dir la verità, perché anche altri Paesi d’Europa sono in una situazione analoga».
I rifugi climatici
Dunque per oggi — e non è da escludere un prolungamento a lunedì — le pianure del Bolognese, Ferrarese, Modenese e Reggiano saranno in allerta rossa: se negli ultimi anni si sono conosciute quelle per criticità idraulica e idrogeologica, «non si ha memoria di allerte rosse per temperature estreme», conferma Alberoni.
Ciò significa possibili conseguenze sulla salute, in particolare delle persone più vulnerabili ma non solo, possibili colpi di calore e disidratazione specie in caso di attività fisica, nonché eventuali interruzioni dell’erogazione di energia elettrica per sovraccarico della rete.
Il Comune di Bologna, da parte sua, oltre a ricordare i 24 rifugi climatici presenti, ha annunciato l’apertura straordinaria per oggi, dalle 13 alle 19, della piazza coperta di Salaborsa e per domani, per tutta la giornata, di tutte le biblioteche comunali climatizzate che di regola sarebbero dovute essere chiuse.
«Memori di ciò che è avvenuto nel 2003, la città e la comunità sono diventate più resilienti e si sono attrezzate — le parole di Paolo Pandolfi, direttore del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Bologna —: sono state adottate strategie sociali e personali» e in questa direzione bisognerà andare con sempre maggior decisione per affrontare un cambiamento climatico che porterà, con buona probabilità, a ondate di calore sempre più lunghe e intense.
Gli accessi in pronto soccorso
«Più zone verdi, più punti d’acqua pubblica sono alcune strategie — aggiunge —, che riguardano proprio la pianificazione urbanistica. Oggi si nota già maggiore attenzione», così come c’è attenzione nella macchina attivata in caso di allerta dall’azienda sanitaria: con questa ondata di calore non si sta al momento registrando un aumento degli accessi in pronto soccorso, nonostante l’aumento delle chiamate al 118.
«Per tutte le fasce d’età si è registrato un aumento dell’8% — rileva Pandolfi —, il 118 ha dato la sua assistenza ai cittadini, ma queste chiamate non si sono tradotte in una maggior necessità di accesso nei pronto soccorso».
La buona notizia è che dalla metà della prossima settimana «le temperature dovrebbero rientrare nella media stagionale — conclude Alberoni —. Per il mese di luglio è possibile che arrivino altre ondate di calore con successivi abbassamenti delle temperature, ma al momento le previsioni non fanno pensare a ondate come quella in corso, almeno in termini di intensità e durata».
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28 giugno 2026 ( modifica il 29 giugno 2026 | 08:24)
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